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Legambiente, Guenzani e il premio Attila

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27 aprile 2011

Egr. Sig. Direttore
Leggo nelle cronache locali, a proposito delle prossime elezioni comunali, che il sig. Nino Caianiello nelle sue esternazioni sulla stampa (laddove è chiamato a difendersi dalle accuse di malaffare – inteso come pessima gestione – che gli vengono rivolte a proposito dei debiti della più importante azienda comunale, Amsc, e consociate di cui è Direttore e/o Presidente) interviene anche nel merito sulle prossime elezioni comunali (dove peraltro non è candidato, ma a quanto pare grande manovratore).
Cita senza nominarlo direttamente, e accusa il candidato Sindaco del centrosinistra Ing. Edoardo Guenzani, di “accettare nella sua lista la presenza di quell’ambientalista”, che in qualità di Presidente di Legambiente Gallarate gli assegnò anni fa il Premio Attila, allorchè Guenzani, Vicesindaco della Giunta Di Lella, era responsabile della politica urbanistica a Gallarate.
Erano in effetti i tempi della famosa variante lungo la SS336 e le previsioni urbanistiche prevedevano volumetrie esageratamente elevate: 3.600.000 mc di nuove edificazioni.
Le previsioni non ebbero poi attuazione perché non fu mai promulgato il documento indispensabile (il cosiddetto PIO – Piano di Intervento Operativo)
Sopravvennero poi la variante della Giunta Luini (400.000 mc) approvata peraltro dalle opposizioni di sinistra (di cui faceva parte come consigliere comunale anche il sottoscritto).
La variante Luini fu bocciata dalla Regione guidata da Formigoni.
Fu allora riproposta una variante da Forza Italia (Giunta Greco: si prevedevano circa 800.000 mc.)
Anche in questo caso non fu data attuazione all’intervento. Venne poi la volta della Giunta Mucci (2009, sempre 800.000 mc) e infine l’ultima versione, quella attuale ripresa nel PGT del 2011 (Giunta Mucci-Bossi) approvata recentemente in Consiglio Comunale e in attesa di una definitiva approvazione regionale.
Di certo gli ambientalisti non potrebbero (come hanno rifiutato), accettare tutte queste previsioni.
Caianiello si chiede però come sia possibile che siano conciliabili il programma del candidato Sindaco Guenzani e quello del sottoscritto ambientalista, (peraltro anche candidato nella lista del Partito Democratico).
Basterebbe leggere e constatare come il programma del centrosinistra e del candidato Sindaco Guenzani, rigetti tutte le ipotesi formulate dal candidato Sindaco Bossi, che ha approvato da Assessore e da Vicesindaco il PGT che, per stare al tema della 336, ipotizza un’edificazione di oltre 1.000.000 di mc.
L’elenco potrebbe continuare con i mc (oltre 1.500.000) concessi dalle Giunte Mucci-Bossi degli ultimi 5 anni nonostante la massa di palazzi invenduti e disabitati
Viceversa il programma del centrosinistra (e di Guenzani) prevede una riduzione della volumetria (per stare sempre alla 336, sempre 400.000 mc, tutti da insediare a nord della 336 stessa, preservando la fascia verde che ancora separa Gallarate da Busto e la formazione di un grande parco extra-urbano – senza ospedale e senza zone logistiche).
Ora Guenzani la pensa così. Questo è quello che conta. Del resto si dice che solo i morti e gli imbecilli non cambiano idea – Guenzani non è né l’uno ne l’altro.

Se stiamo poi ai premi Attila, proprio Mucci ne ha collezionati addirittura tre: nel 2001–2003-2008 (come si dice “tre indizi fanno una prova”?)

Gallarate, 27 aprile 2011

Emilio Magni - Presidente di Legambiente Gallarate

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