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Lettera aperta ai Dirigenti del PD

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17 giugno 2011

Dei sedici simpatizzanti che nel lontano 2009 scrissero una polemica lettera ai Dirigenti del Pd nazionale e varesino, siamo rimasti in pochi ( per la precisione in sette ). Rispetto ai contenuti di quel documento possiamo dire che la Segreteria Bersani, Letta e Bindi, con il contributo leale di Franceschini e dello stesso Veltroni, sia riuscita a sollecitare, nel partito, una seria riflessione su diverse questioni e vi abbia portato uno stile di lavoro unitario che ha avuto un riscontro positivo nelle primarie, anche laddove a Milano, a Napoli ed a Cagliari sono state scelte personalità non appartenenti agli apparati dei partiti, nel successo delle liste del Centrosinistra nelle recenti elezioni amministrative e nel miglioramento dei risultati del PD ( accanto ai buoni progressi nel Nord Italia notiamo, però, una scarsa tenuta nel Sud ).
 
Sostanzialmente concordiamo con le posizioni del Partito sulla gravità della situazione economica, sulla crisi del sistema di potere "berlusconiano" e sui possibili colpi di testa, non solo di coda, del "Caimano".
Sulla base di questa analisi riteniamo giusta la difficile ricerca di un’alleanza elettorale vasta che vada da Vendola e Di Pietro al Terzo Polo.
A nostro parere, anche se, per ipotesi, un’alleanza di centrosinistra simile a quella realizzata nelle recenti amministrative avesse la possibilità di vincere alla Camera nelle prossime elezioni politiche , il Pd ed i suoi alleati dovrebbero, comunque, a fronte del perdurare dei seri pericoli, per alcuni paesi europei, di default e di pesanti manovre correttive dei conti, lavorare per un Governo di Ricostruzione etica ed economica, formato da politici e tecnici competenti e di specchiata moralità, che faccia scelte coraggiose e non più rinviabili:
 
1. per l’occupazione, soprattutto giovanile;
 
2. per la giustizia sociale e per un welfare che si prenda cura dei giovani precari e delle loro pensioni da fame ( pur non essendo estremisti o massimalisti, non capiamo e non vogliamo accettare l’aumento delle disuguaglianze sociali, le grandi differenze di reddito e di pensione fra le categorie e, nelle stesse, tra Dirigenti e semplici lavoratori; ancora, il privilegio della pensione data ai parlamentari, il cosiddetto vitalizio che ora scatta dopo 4 anni e mezzo e che é stata anche concausa della formazione in Parlamento del gruppo dei sedicenti "Responsabili" da parte dei vari Scilipoti; ecc.) perché non solo sono eticamente inaccettabili ma anche fonte di pericolosi conflitti sociali; attenti tutti al Movimento degli "Indignati" !!! ;
 
3. per il risveglio culturale del Paese tutto, per una scuola con tempi adeguati per la formazione e con un forte sistema premiale del merito e dell’impegno scolastico, per un sistema radio- televisivo pubblico pluralista, di elevato livello culturale e non "sprecone" ( troviamo indecente che il denaro dei cittadini venga utilizzato, qualunque sia il valore del giornalista, per pagare una buonuscita da nababbi , ad es. 2 milioni e rotti per Santoro, non solo perché spropositata   ma addirittura per non farlo lavorare in Rai );
 
4. per una radicale riduzione dei costi della politica ( non dobbiamo lasciare alla destra o all’antipolitica la giusta battaglia contro gli sprechi ed i privilegi ) e dell’evasione fiscale ( senza una crescita significativa, le risorse per riforme sostanziali devono venire non solo da tagli mirati alla spesa pubblica ma soprattutto da queste voci );
 
5. per una nuova legge elettorale, per ridurre il quorum nei referendum e per introdurre anche quelli propositivi.
 
Per tutto ciò, pur ritenendo importanti e necessari i contributi di altre formazioni politiche, per noi è fondamentale la presenza di un partito riformista come il PD.
Ma proprio per questa necessità, ci scusiamo in anticipo per l’insistenza su questo tema ma pensiamo sul serio che, per essere veramente credibili e quindi più forti, non solo sia importante continuare a fare proposte praticabili sulle diverse questioni sopracitate ma bisogna essere anche più determinati nella pratica di un modo nuovo di fare politica sia nel servizio alle persone, nelle istituzioni e nelle comunità, sia nella costituzione di gruppi dirigenti nazionali e locali scelti, anche con le primarie, in base al merito e non per cooptazione ( episodi di corruzione e di degenerazione della politica, come quelli verificatesi negli anni passati soprattutto in alcune regioni meridionali, non devono più ripetersi così come risultano grotteschi gli scambi di insulti tra le diverse anime del PD varesino su alcuni blog di dirigenti locali; piuttosto che fare i "fratelli coltelli", cerchino tutti, dirigenti e militanti di impegnarsi sulle questioni serie e di farsi da parte quando è necessario ).
 
Quindi, all’interno delle necessarie iniziative legislative sui costi e sulla funzionalità della politica ( abolizione delle province, riduzione del numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali, ecc. ),   per quanto concerne la questione della remunerazione dei politici, occorre riprendere e riproporre con forza, in modo sistematico e non episodico, le proposte che Bersani ha fatto in diverse sedi ma che non sono diventate oggetto di una forte propaganda mediatica da parte del partito ( da subito, abolizione dei doppi- tripli stipendi, remunerazione dei parlamentari, dei consiglieri regionali, ecc. rapportata ai livelli delle medie europee, anzi un po’ "al di sotto", per usare le stesse parole del Segretario ).
 
Più precisamente, pensiamo che, di fronte ai pesanti sacrifici che i lavoratori ed i pensionati hanno fatto e che, purtroppo, dovranno ancora fare nei prossimi anni, la riduzione del 10% praticata recentemente in Parlamento ed in alcune istituzioni locali ci sembra un’operazione molto limitata e non all’altezza del compito che devono porsi i politici quando chiedono ai cittadini, soprattutto più deboli, di stringere la cinghia e di far "passare a nuttata".
 
Cordiali saluti
Antonio Cucciniello - docente in pensione - Induno Olona; Giuseppa Cocuzza - docente - Induno Olona; Rosaria Patrone - biologa - Bagnoli Irpino; Bruna Zonta - assistente sociale in pensione - Figline Valdarno; Enzo Ruscitti - dipendente FS in pe

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