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Lettera aperta ai Sindaci della Provincia di Varese

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30 agosto 2011

Spett. Sindaco,
 
il risultato della consultazione referendaria del passato 12 giugno ha sancito che la maggioranza degli italiani, e quindi anche dei cittadini che lei amministra, si è schierata a difesa dei “beni comuni” dalla voracità del mercato e dalla logica del profitto incontrollato, fautori delle volontà di privatizzazione ed esternalizzazione dei vari servizi pubblici. Il voto relativo al primo quesito, in modo particolare, sulle “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali” ha ottenuto quasi il 55% di ‘sì’ abrogativi, espellendo così ogni logica di mercato dai ‘commons’ e dai servizi primari e essenziali.
 
Questa lettera ha lo scopo di denunciare il tentativo in atto di cancellare con un colpo di spugna quel risultato, figlio della volontà popolare. L’articolo 4 della manovra economica, infatti, prevede nonostante tutto la possibilità di aprire ai privati la gestione dei trasporti pubblici, degli asili, dei rifiuti, ecc., reintroducendo, di fatto, l’articolo 23 bis oggetto dell’abrogazione referendaria. Quest’operazione, oltre che subdola e illegittima, è anche anticostituzionale, così come ha osservato in questi giorni il Presidente Nazionale dell’ANCI che definisce la manovra: “… una manovra che interviene sulle competenze dei Comuni e delle Autonomie. È una norma che lede i referendum. Obbliga ad alienare queste società e a vincolare la vendita a scadenze temporali. In sostanza devalorizza il patrimonio del Comune danneggiandone la finanza pubblica.” Gli stessi incentivi economici previsti nella manovra per chi privatizza assumono l’aspetto di un’inaccettabile pressione sul potere di scelta di ogni Amministrazione Comunale.
 
L’articolo 23 bis, ed il suo clone l’articolo 4 della manovra, sono stati rigettati dal popolo italiano non più di tre mesi fa. Evidentemente gli interessi in gioco sono talmente alti da spingere questo governo ad un assoluto disprezzo dell’esito referendario e della volontà dei cittadini. Chiedo, quindi, ai Sindaci della mia Provincia di aderire all’appello proposto dai giuristi che estesero i quesiti referendari (presso il sito: www.siacquapubblica.it) e di far sì che la nostra Costituzione venga rispettata, non applicando, nel caso, quelle parti della manovra che tradiscono la volontà emersa dalla consultazione referendaria di giugno.
 
Un cordiale saluto
Marco Zocchi - Consigliere Comunale di Cardano al Campo – Federazione della Sinistra

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