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Libertà, responsabilità, onori ed oneri

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3 aprile 2011

Gent.mo Direttore,
i Cie "sono solo uno dei modi che si usano per difendere una società strutturata e libera."…? …!!!
Che cosa si intende per società "strutturata e libera"?
Lontano dal tifo pro o contro espressioni più o meno volgari sulla presenza di immigrati nel nostro paese, ci si può interrogare su cosa intendiamo per "strutturata e libera"?
Una società dove la classe dirigente si assume le sue responsabilità, come ha ben scritto qui Rocco Cordì?
Meglio condividere le risorse pubbliche per una società più giusta, quindi più libera, o trattenerle per il proprio ambito esclusivo?
"Strutturata": non stiamo forse sognando una società in cui ognuno sta al suo posto, chi ha un lavoro precario si accontenta, chi non trova lavoro anche? … Chi non è dei nostri, fuori…!
Il prof. Barone, con la consueta sua profondità, ci riporta la lezione della storia, mette in relazione il presente e la genesi di regimi totalitari. Parla di "accoglienza efficiente, permessi di soggiorno straordinari, apertura dei confini europei, tempi certi per la cittadinanza, diritto del suolo per i nati ed educati in Italia e diritto di voto per gli immigrati regolarizzati".
Tutte queste soluzioni, più che distogliere risorse dai bisogni dei cittadini italiani in favore solo dei migranti, a ben vedere (chi vuole ancora ben vedere e non si accontenta delle barzellette?) finiscono per arricchire noi stessi, la nostra libertà e la nostra civiltà.
A meno che non siamo vittime di quel "Denaro in testa" di cui parla Vittorino Andreoli nel suo ultimo libro…
Il reato di clandestinità ha riempito le carceri, ha migliorato la nostra società? Non è stato neanche gratis…, non è stato indolore…
La presenza degli immigrati a Lampedusa ha evidenziato, sì, ha evidenziato, problemi che il nostro paese ha voluto ignorare per troppo tempo e l’ignoranza purtroppo rende più condivisibile qualsiasi opinione.
Ho molto apprezzato la disponibilità di Rossella Dimaggio, io purtroppo ho spazi abitativi limitati e non posso ospitare neanche un’amica per una notte. Non sono e non mi sento un’ipocrita. Pago le tasse, con cui mensilmente stipendiamo politici locali e nazionali, ai quali la maggioranza degli italiani ha delegato il governo della cosa pubblica, delle risorse e della politica estera. Basta Presidente Galli? Non crede che basti, ministro Calderoli?
Fare politica è, o non è, mettersi al servizio dello stato, dei cittadini?
O dobbiamo affidarci al "fai da te"? O ci state rimettendo la delega che avete avuto dagli elettori?
Onori ed oneri.

O no?
Lena Bandi

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