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Lo sfogo di un fratello

Avarie
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22 giugno 2016

Spett. Redazione di Varesenews, voglio condividere con voi questo sfogo.

Quest’oggi a Busto Arsizio, sulla pista ciclabile di Viale Trentino, mia sorella stava tranquillamente tornando a casa in bicicletta, con la piccolina di un anno nel seggiolino.

Ad un certo punto, si è trovata la via sbarrata da un’auto dei Vigili Urbani, che stavano compiendo dei rilievi per un incidente. Scesa dalla pista, non è poi riuscita a risalire e ha chiesto così l’aiuto di uno dei Vigili. Questi, in maniera molto sgarbata e indisponente, le ha (erroneamente) fatto notare che quella non era una pista ciclabile, l’ha informata che avevano cose più importanti a cui pensare, e infine (dulcis in fundo) le ha detto, letteralmente: “Se lei non è capace di andare in giro, stia a casa!”.

Ora, io mi domando: secondo Voi, è accettabile un comportamento simile da parte di un tutore delle Forze dell’Ordine?

Firmato un fratello arrabbiato e un cittadino allibito

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