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L’uva non è matura

festa dell'uva gavirate
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19 ottobre 2017

Il residuo fiscale è la differenza fra l’importo delle tasse che si versano nelle casse del governo centrale e l’importo che viene rispedito sul territorio per soddisfare il fabbisogno dei servizi locali.

Nel 2012 gli 81mila abitanti della città di Varese hanno regalato allo finanze statali oltre 434 milioni ed anche negli anni successivi il medesimo furto di risorse cittadine è continuato con la completaindifferenza di chi oggi sostiene l’astensione o il NO al referendum per l’autonomia della Lombardia del 22 ottobre prossimo.

I 459 milioni sottratti ai cittadini di Busto Arsizio dicono che ognuno dei residenti regala allo Stato 5.511 euro mentre ciascun abitante di Marsala, città con lo stesso numero di abitanti, riceve annualmente dallo Stato 1.782 euro. L’intera provincia di Varese lascia ogni anno nelle casse statali circa 5 miliardi ottenuti da un residuo fiscale per ogni residente superiore ai 5mila euro. Ricordano la morale di una favola di Fedro, cioè quella della volpe e l’uva, coloro che ritengono un  inutile spreco di risorse destinare 50 o 60 milioni di euro alla consultazione popolare volta ad esprimere un voto elettronico per fermare o quantomeno ridurre l’emorragia di miliardi annualmente sottratti alle necessità del territorio lombardo.

Nel tempo fare come la volpe e l'uva è diventato sinonimo di apatia, cioè mancanza di impegno ed
anche presunzione. Solo chi è presuntuoso svilisce ciò che non è in grado di fare.
Chiedere ad ogni lombardo un minimo sforzo per recarsi alle urne domenica prossima dimostra
almeno la volontà di urlare il nostro malcontento e soprattutto invitare certa classe politica lombarda
a scuotersi dall'indifferenza e dalla sudditanza da un potere centrale sempre più avido che impedisce
il completamento di una Pedemontana o che obbliga i comuni ad autofinanziarsi imponendo ai
cittadini ulteriori tributi.
Anche i rincari del nuovo piano sosta o delle rette scolastiche e il crescente degrado di vari quartieri
cittadini sono una conseguenza della mancanza di risorse causata dal residuo fiscale sottratto al
nostro comune.
Almeno solo per questo sarebbe opportuno recarsi alle urne e digitare SI su uno dei 24mila tablet
che costituiscono la novità di questa consultazione.
Cordiali saluti.
De Maria Domenico

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