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Ma i ragazzi conoscono il contenuto del decreto?

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12 ottobre 2007

Egregio Direttore,
Da quando sono venuto a conoscenza dello sciopero indetto dagli studenti oggi, per manifestare contro il decreto del ministro Fioroni, mi sono chiesto contro chi o contro che cosa gli studenti volessero manifestare.
Io sono un genitore di una ragazza che frequenta un Istituto Superiore e penso che, forse, questo Decreto la maggior parte di loro non l’hanno neanche letto.
Se l’avessero letto, magari avrebbero manifestato lo stesso, (il diritto a manifestare e’ sacrosanto quando si ha qualche cosa da dire) ma se non altro avrebbero cercato di portare argomenti validi a sostegno delle loro tesi.
Contro che cosa hanno manifestato oggi?
Forse contro l’art.1 del Decreto:
“ Le attivita’ di sostegno e di recupero ……costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa. Le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare interventi didattico-educativi di recupero………al fine di un tempestivo recupero delle carenze rilevate” ?
O forse manifestavano contro il punto 2 del Decreto:
“ Gli studenti sono TENUTI alla frequenza degli interventi suddetti . Qualora i genitori non ritengano di avvalersi dell’iniziativa di recupero…….debbono comunicarlo alla scuola stessa”.
O magari contro il punto 3 dello stesso Decreto:
“…….In tutti i casi i Consigli di classe…….mantengono la responsabilita’ didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi dell’azione di recupero e nel verificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo”.
Mi chiedo veramente cosa ci sia di strano in questo Decreto.
Mi sembra invece che ci sia una forte indicazione alle Scuole e agli insegnanti per una grande attenzione a tutti gli studenti, in particolare a quelli che per vari motivi presentano lacune durante lo svolgimento dell’anno scolastico.
Il Decreto impone alle Scuole di istituire corsi di recupero mirati e impone, ovviamente agli studenti di frequentarli.
Che senso ha promuovere un alunno se questo ha, nonostante i corsi di recupero fatti, grosse lacune nella materia?
E soprattutto che senso ha promuovere un alunno se questo non ha frequentato i corsi di recupero offertigli dalla Scuola?
Avrei capito di piu’ una richiesta di assemblea in tutte le Scuole nella quale gli studenti si fossero confrontati con gli insegnanti discutendo punto per punto il decreto, trovandone anche magari i lati da correggere, ma senza nessuna preclusione “ideologica”.
Sbandierare lo spauracchio degli esami di riparazione mi e’ sembrato veramente un modo molto semplicistico per cercare la promozione a tutti i costi.
Grazie per l’ospitalita’ e mi piacerebbe che il Suo giornale potesse magari organizzare un confronto sereno fra studenti, insegnanti e genitori su questo argomento.

Maurizio Tortosa

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