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Ma Ligabue se li merita 40 euro a concerto?

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21 settembre 2006

Spettabile Redazione di Varesenews, mi permetto di giungere a Voi con un forte rammarico, ossia quello di leggere che ancora una volta ci ritroviamo di fronte ad un tutto esaurito per un concerto di un artista come Ligabue che da anni ha dimenticato di avere un pubblico da ringraziare.
Non entro nel merito di chi è stato disposto a sborsare tra i 40 e 57 euro per il biglietto (per i propri beniamini certe cose sono accettabili anche se non condivisibili), piuttosto di chi ha il coraggio di chiedere certe cifre perché sa che ci saranno sicuramente persone disposte a spenderle.
Forse il mio risentimento è dovuto dal fatto che reputo Ligabue non un musicista capace ma un ottimo mercante di se stesso, che dopo il secondo album ha continuato a copiare la propria musica (cosa tristissima per uno che fa della musica la propria ragione di vita) forte del fatto che in Italia quel tipo di rock piace (come al sottoscritto) e soprattutto consapevole di essere diventato un ingranaggio di quella macchina infernale che è l’industria discografica italiana per cui qualsiasi cosa esca marchiata da lui diventa hit di successo.
Ma questo è mancare totalmente di rispetto nei riguardi di chi, ai tempi di Piccola Stella senza cielo, gli ha dato fiducia come ascoltatore.
Non fatico ad affermare che un personaggio come Ligabue se portato negli States dove la musica da lui proposta è di casa, potrebbe ambire a suonare in qualche locale di buon livello e non di più.
Affermando ciò non voglio passare per esterofilo ritenendo buono solo quello che viene proposto dagli anglofoni ma piuttosto affermare che almeno nel campo musicale il pubblico americano è decisamente più esigente.
Perché allora in Italia, terra che può annoverare moltissimi musicisti di primissimo ordine a livello mondiale, il pubblico deve accettare di spendere certe cifre per Ligabue??
Perché Sergio Cameriere è stato a suonare a Varese, in teatro, gratuitamente, l’estate prima di partecipare a San Remo contando come pubblico si e no 200 persone mentre quando è venuto subito dopo il festival ha riempito il teatro chiedendo 30 euro a persona?? C?è qualcosa che non va in questa logica, la logica dettata dal fatto che, se ne parlano in radio o in televisione, deve per forza essere bravo.
Ed entrando in questa vorace macchina della commercializzazione che si è persa di vista la qualità musicale. Il pubblico ha perso il proprio senso critico, ritenendo meritevole solo ciò che passa 50 volte al giorno nelle radio commerciali e esaurendo la curiosità che alimenta la conoscenza, anche nell?ambito musicale (Happy hour del Liga finirà per fare la sua bella figura come suoneria di un cellulare?..)
Carabelli uscirà con il suo nuovo cd, un lavoro che solo leggendo i nomi di quelli che vi suonano sarebbe da acquistare a scatola chiusa??..ma oltre a Varesenews ne sentiremo ancora parlare?
Paolo Paliaga è grandissimo???ma qualcuno conosce la sua discografia????
Lo stesso ragionamento lo si può fare per parecchi altri nomi della musica italiana di immensa qualità che deve vivere sommersa all?ombra dei vari Ligabue, Vasco, Pooh e industriali vari.
E’ su questa non conoscenza che fanno la loro fortuna le major musicali che sguinzagliano i loro Ligabue??..il cd non è bello e suona uguale agli altri?? Che importa, basta far credere alla gente che di meglio non c’è????
Pretendiamo rispetto da questi signori, siamo noi i fruitori di musica, siamo noi che diamo loro i nostri soldi, siamo noi che gli abbiamo permesso di essere i personaggi che sono ora, per cui evitiamo di farci prendere per i fondelli accettando di spendere certe cifre per i loro concerti, e pretendiamo assolutamente Qualità anche da chi fa il musicista di mestiere e da chi vende musica.
Concludo augurando, e questa volta sinceramente e senza tono polemico, una buona serata a tutti coloro che il 14 ottobre potranno assistere al concerto del Liga, nella speranza che la prossima volta in cui gli verranno chiesti quasi 60 euro per un concerto rock (!!!) abbiano il senso critico di valutare a priori se quel personaggio ha prodotto qualcosa meritevole di spendere quella cifra per poterlo ascoltare dal vivo.
Un saluto a tutti e un grazie alla Redazione se vorrà pubblicare questa sorta di sfogo personale.

Diego aka Mr. Cico

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