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Mafia e Stato

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9 ottobre 2007

Egregio direttore,
quando si parla di vittime della mafia non si può prescindere dalle collusioni dello Stato con questa.
Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa, Cassarà e molti altri più o meno conosciuti sono caduti sotto i colpi della mafia ma quel sangue è un filo che è passato attraverso le Istituzioni.
Per questo bisogna dunque diventare eversori, denigrare e disconoscere lo Stato? Diventare anti-politici? Rinchiudersi nel proprio privato?
Io penso di no, anzi, sono convinta che più forte e legittimata governare è la politica onesta e più sarà difficile per la mafia operare.
Ma perchè la politica sia davvero forte occorre che i cittadini sentano la partecipazione come un valore e uno strumento imprescindibile per chiudere ogni crepa dove possa insinuarsi la corruzione e la collusione.
I cittadini vigili e consapevoli dell’importanza del loro ruolo sono i migliori nemici della mafia. Ricordo ancora con un brivido di commozione le parole di Falcone:” Si comincia a morire”, confidò ad una giornalista,” quando si è lasciati soli”
Non lasciamoli soli.

Cordiali saluti

Brusati Arianna

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