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Malnate, altro che Unicef

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21 novembre 2012

Egregio Direttore,
 
leggo che la benemerita UNICEF ha dato un premio al Comune di Malnate durante l’insediamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi.Come genitore e cittadino malnatese devo far notare che l’iniziativa comunale di coinvolgere i nostri ragazzi nelle problematiche del paese in cui vivono è senz’altro lodevole, al pari di  similari iniziative che si registrano in tanti altri Comuni, anche della nostra Provincia.
Poichè ad oggi, a parte alcune incursioni del nostro simpatico Sindaco nelle aule scolastiche, a Malnate niente,ma proprio niente, è cambiato nè nella vita di giovani e studenti nè nelle infrastrurre della cittadina (per viabilità,trasporti,spazi,opportunità formative in aggiunta alle esisstenti,servizi,ecc.) mi chiedo cosa abbia visto l’UNICEF da premiare.
Anzi,forse, v’è da segnalare un’involuzione in termini di servizi offerti, se si fa memoria alle recenti problematiche e polemiche sul trasporto-alunni o sulla gestione di una fondazione-scuola per l’infanzia,per non parlare dell’accantonamento di un valido progetto per una nuova scuola nel rione di Rovera.
Del resto, finora risulta che il Comune abbia impegnato un centinaio di migliaia di euro per pagare un luminare delle problematiche città-bambini, la cui presenza a Malnate si è notata per una relazione di cose scontate quanto modeste e sicuramente alla portata propositiva e progettuale di normali persone che devono, o dovrebbero, occuparsi della Vita Civica di una Comunità degli anni 2000.
Chissà cosa avrà visto, o sentito raccontare, l’UNICEF; di certo noi cittadini vediamo e tocchiamo con mano che, al di là di enunciazioni ben divulgate, l’aitante nostro Sindaco , quando è alla stretta dei problemi, si trincera ,da politico giovane ma ben allenato, nelle rituali filippiche contro il patto di stabilità, la spending rewieu, i soldi che mancano,eccetera.
Viviamo a Malnate, le assicuro egregio Direttore, nella totale assenza di concretezza,  fatti e opere restano accontonate e di là da venire. In compenso, si parla, si parla: evidentemente trattasi di un buon parlare, se viene premiato.
Ma i cittadini, io di certo, non possiamo accontentarci delle parole…che volano.
La ringrazio e La saluto cordialmente

FRANCO M. RICCIS

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