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Malpensa: cominciamo a tagliare le spese

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9 novembre 2008

Egregio Direttore,
è lodevole l’impegno della neonata associazione “Viva Malpensa Viva” per un rilancio del nostro aeroporto.
E’ però necessario che questa azione sia svincolata da troppo evidenti interessi di partito, e soprattutto di SEA, che non sempre coincidono con quelli del territorio.
L’azione contraria alla vendita a Air France con il governo Prodi ha avuto il risultato di maggiori spese per i cittadini e maggiori licenziamenti senza alcun beneficio per Malpensa.
Visti questi risultati adesso si dovrebbe essere un po’ più cauti con le pretese, a partire da quelle relativa a un ulteriore “prestito” di 300 milioni, questa volta a favore della società di servizi aeroportuali.
Le inefficenze di questa azienda pubblica sono sotto gli occhi di tutti gli utenti.
Addirittura il costo per ogni bagaglio smistato da SEA è di gran lunga superiore a quello dell’aeroporto di Roma.
Se questa società ha bisogno di soldi, dovrebbe trovarli innanzitutto migliorando la funzionalità dei servizi.
Ma anche, forse, riducendo un po’ lo stipendio di 650.000 euro all’anno al presidente designato dalla Lega, Bonomi: con l’aria che tira sarebbe un gesto saggio.
Un cordiale saluto

Angelo Bruno Protasoni, Gallarate

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