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Manovra, ecco le mie proposte

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29 agosto 2011

Egregio sig. Direttore,
Sulla finanziaria ho letto le molte lettere contrarie a quella in esame, anche io ho alcune perplessità, ma finora sto giudicando solo quello che sento e leggo, aspetterò gli atti concreti per dare il mio giudizio.
Vorrei portare il mio pensiero su quanto sentito.
Primo, un noto sindacato "estraneo alla politica" ha indetto uno sciopero contro la finanziaria, io propongo di alleggerire il carico fiscale ai lavoratori dipendenti e a chi ha rettiti medio bassi agendo in due direzioni.
La prima proposta è : tassiamo i sindacati, obbligandoli a presentare un bilancio e un rendiconto di tutti i beni che hanno, portiamo gli stessi diritti di tutti i lavoratori anche ai loro dipendenti (per es. contributi, metodo di assunzione e licenziamento).
La seconda proposta è : tassiamo adeguatamente le cooperative che superano un certo fatturato (penso che Euro5.000.000,00 possano essere una cifra su cui discutere) e cerchiamo di garantire meglio i vari "dipendenti" che hanno.
Poi, torna di estrema attualità la proposta di riforma dello stato fatta dal ministro Calderoli prima delle ferie: 250 deputati e 250senatori, numero più che sufficiente per governare il paese.
A seguire, tutte le giunte regionali, provinciali e comunali dovranno adeguarsi riducendone il numero di componenti.
La proposta di abolire le province è allettante, in alcuni partiti e new entry la stanno cavalcando, peccato che tolti i "politici" che le compongono, nessuno ci spiega cosa dovremmo fare di tutti i dipendenti di queste province. Li licenziamo? Li pre-pensioniamo? Li spostiamo in altri enti così che i costi rimangano invariati? Mi sembra una proposta da propaganda elettorale ma vuota.
E pensare che la proposta Calderoli è stata derisa da deputati e anche da diversi lettori di queste pagine, ora tutti i partiti propongono di ridurre il numero dei parlamentari!
La proposta più esilerante è quella di colpire l’evasione. Nessuno vuole dire come, però.
I dati di quest’anno sulla lotta all’evasione, dati ufficiali della guardia di finanza, parlano di 11 mila miliardi recuperati tra IVA, contributi e mancate imposte.
Se si volesse fare una VERA lotta all’evasione, basterebbe prendere i dati di disoccupazione delle varie regioni, verificare come fanno a vivere in queste regioni, come fanno a costruire case, comprare oggetti preziosi fino a oggetti hi-tech ed altro ancora.
Perché, se non si lavora, non si possono costruire case o fare acquisti di un certo genere.
Vogliamo veramente colpire l’evasione?
Partiamo da questo cocetto: se non lavori non puoi vivere, se vivi bene lo stesso, ti controllo e devi dimostrarmi come hai potuto fare quelle spese o avere costruito o comprato casa.
 P.S.
Egregio sig. Dotti, non se la prenda con me, io ho solo voluto sottolineare il vostro silenzio dettato forse dall’imbarazzo o peggio ancora dalla consapevolezza che non siete così candidi e puri come ci avete raccontato.
Mentre all’egregio sig. Carlo, dico una cosa che è banale, troppo facile fare un passo indietro (dal partito per proteggerlo) e tenersi stretti gli stipendi e i privilegi del politico (dal consigliere regionale al senatore fino all’europarlamentare).
 Cordiali saluti
Roberto C.

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