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Mastella ha sbagliato

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29 ottobre 2007

Gentile direttore,
da buon leghista non sono certo un estimatore della magistratura italiana, anzi, penso che sia indiscutibilmente la parte peggiore di questo Paese, ma devo rilevare che questa volta il ministro della giustizia MASTELLA ha proprio toppato; mi riferisco alla decisione di togliere l’inchiesta WHY NOT al giudice DE MAGISTRIS
spostandola a Roma. Facciamo un passo indietro: l’11 ottobre Giuseppe Tursi Prato, 53 anni, ex politico condannato per concorso in associazione mafiosa e corruzione, è stato ascoltato a Catanzaro, su sua richiesta, come “persona informata sui fatti” dal P.M. Luigi De Magistris a cui ha consegnato anche un memoriale di sette pagine scritte al computer in cui ha parlato di agenzie di lavoro interinale, voto di scambio, Compagnia delle Opere, rapporti tra politica imprenditori e magistratura. Il 22 ottobre avrebbe dovuto essere risentito, ma l’incontro è stato annullato dopo che il fascicolo dell’indagine “Why not” è stato tolto al P.M. dal procuratore generale Dolcino Favi. Che cosa ha detto il testimone? Nel ricostruire la presunta rete di rapporti dell’imprenditore Antonio Saladino, il principale indagato dell’inchiesta nonché imprenditore beneficiario di svariati lavori milionari finanziati dalla CEE “SENZA ALCUNA GARA D’
APPALTO”, ha chiamato in causa numerosi politici: il presidente del consiglio Romano Prodi, il ministro della Giustizia Clemente Mastella, il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, i consiglieri regionali Pino Gentile e Franco Morelli. Per De Magistris sono accuse
da verificare con attenzione, per altri le parole di un collaboratore poco affidabile; ma perché non glielo FANNO VERIFICARE e spostano tutto a Roma Insabbiona?

Cordiali saluti

Mirko Carollo

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