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Modifiche al codice della strada

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8 aprile 2009

Egregio Direttore, mi riferisco alle recenti notizie sulla stampa concernenti l’approvazione, da parte dell’apposita Commissione Parlamentare, delle ennesime modifiche delle norme che regolano il Codice della Strada. Si parla d’inasprimento delle pene, sia d’ordine pecuniaria che di detenzione carceraria. Alcune condivisibili, alcune meno ed alcune mancanti. Ad esempio perché non considerare omicidio volontario, anziché colposo, quando si causa un sinistro per guida in stato d’ebbrezza o a seguito d’assunzione di droghe?. Questa modifica al CdS ed al codice penale sarebbe un vero deterrente. Azzerare o abbassare il tasso alcolometrico da 0,50 a 0,20 è inutile, perché a chi ha causato un incidente per guida in stato d’ebbrezza non gli è mai stato riscontrato un tasso di 0,30, 0,40 o 0,50, ma due o tre volte tanto.
 Il divieto assoluto d’alcol per gli autisti dei mezzi di trasporto è un altro eccesso. Un conducente di pullman, di camion o d’autotreno, che guida da 30 anni ed è abituato a bere uno o due bicchieri di vino al pasto e, anche grazie al suo metabolismo, non ha mai commesso incidenti, perché bisogna penalizzarlo per colpa di qualche imbecille che si ubriaca o si droga e si mette alla guida? In questi casi il miglior deterrente è un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine.
Inoltre, se proprio si vuole essere giusti ed obiettivi, si può disporre che i bevitori, conducenti di professione, si sottopongano ad un esame medico preventivo dal quale risulti la soglia di tollerabilità psico-fisica all’alcol, e quindi sul certificato ci sarà scritto il tasso alcolometrico personale, che può variare da persona a persona, in base al peso, al sesso, al metabolismo proprio ed altri fattori.
Un’altra forma di prevenzione agli incidenti stradali potrebbe essere l’accertamento dell’idoneità alla guida con approfondimento dei requisiti psico-fisici mediante il controllo dei tempi di reazione, estendendolo anche ai guidatori con patente di guida della categoria A e della categoria B.
Distinti saluti.
Martino Pirone - Arcisate

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