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Moto come scelta di vita

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25 aprile 2007

caro direttore,
mi chiamo Franco ho 53 anni e sono di Sangiano, per scelta non ho l’autovettura,ma solo la moto,finora ho posseduto 23 moto con le quali ho percorso 850.000 km. non sono un santo in moto,ma neanche un delinquente, visto che gli unici due incidenti che ho avuto ( abbastanza gravi ) sono dovuti : il primo nel 1982 ad uno strato di sabbia in piena curva, probabilmente persa da un camion ( frattura tibia risolta con 10 viti ) l’altro, nel 2005 per colpa di un pirata motociclista che mi ha fatto cadere ed è scappato ( frattura scapola, clavicola, 4 costole ed un buco nel polmone) per evitarlo sono finito sotto un guard rail !! Ogni anno in primavera è un rifiorire di bollettini di morte ed una marea di paroloni da parte dei tuttologi esperti ( esperti di cosa poi non è dato a sapere) certo alcuni motociclisti scambiano la strada per la pista, ma ce ne sono tanti altri che usano la moto con coscienza, da quanti anni si sente parlare di educazione stradale nelle scuole ? Ma quando partirà sarà sempre troppo tardi. Per i miei viaggi vado sempre all’estero specialmente in Francia, dove gli altri utenti della strada hanno molto più rispetto dei motociclisti, quando sei dietro ad una vettura, il più delle volte questa si sposta leggermente a destra per agevolare il sorpasso, essendo appassionato di fotografia naturalistica, varie volte mi è capitato di fermarmi in luoghi isolati per fotografare è parecchie volte automobilisti si sono fermati per chiedere se avessi bisogno di aiuto, se incrocio la polizia in moto, la saluto come si fa con i motociclisti e loro rispondono al saluto, non è che i Francesi sono migliori di noi, semplicemente l’educazione stradale è materia d’insegnamento nelle scuole. In Svezia mi è capitato di vedere semafori sonori per ciechi ( parlo del 1980) o di un’ambulanza intervenuta per salvare un cane travolto da un’autovettuta e la polizia multare l’investitrice per guida disattenta. Se uno Svizzero prendi una multa per guida in stato di ebrezza in un altro paese,prende la multa, ma quando ritorna in patria, viene notificata anche in Svizzera e per un mese gli viene sospesa la patente ( mese che può scegliere nel corso dell’anno corrente ) e per un certo periodo deve sottoporsi ad controlli sanitari.Tutte cose che non hanno riscontro in Italia. Le condizioni delle strade italiane spesse volte sono catastrofiche, I guard rail sono progettati per fermare un’autovettura, ma se ci sbatte contro un motociclista, se gli va bene ( come nel mio caso), lo può raccontare .Dovrebbero per legge fare le autovetture con il vivavoce universale, quanta gente guida con un braccio fuori dal finestrino e con l’altra mano sorregge il telefonino ed in caso di emergenza coma fai a controllare l’autovettura ? Usando il camion, quante volte mi sono visto superare da autovetture con il giornale appoggiato sul volante. Ogni volta in primavera sento parlare dei rimedi a questi bollettini di morte, proibire le moto su alcune strade ( in alcuni paesi è purtroppo una realtà , anticostituzionale,ma realtà),fare esami più severi,imporre alle moto un limiti di potenza, tutti casi dove le colpe vengono addossate sempre e solo ad i motociclisti. Il rimedio ce l’abbiamo tutti a portata di mano e non costa nulla : un pò più di buon senso da parte di tutti, purtroppo non è merce che si trova al supermercato, o si insegna nelle scuole, o ce l’hai o non ce l’hai.
La moto regala sensazioni fantastiche e per provarle non è obbligatorio andare in giro come deficienti, ma anche voi automobilisti abbiate un pò più di rispetto per noi e non vi incacchiate se al semaforo non facciamo la fila e di proposito ci ostacolate spostandovi di lato per impedirci di passare, noi andiamo solo per la nostra strada cercando di fare solo i fatti nostri e non certo i dispetti a voi, anche perchè sarebbe stupido, in caso di contatto siamo sempre noi ad avere la peggio.
Scusate se sono saltato di palo in frasca, buona strada a tutti voi.

Franco Aresi - Sangiano - VA ( Aprilia Tuono 1000 R )

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