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“Muri d’autore”, la replica di Mirabelli e Corbetta

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17 novembre 2008

Egregio direttore,
apprendiamo dalla presidente della Circoscrizione 5 Stefania Cipolat che il borgo di San Fermo entrerà finalmente a fare parte dell’Associazione italiana Paesi Dipinti: i 600 euro di iscrizione, infatti, sono stati pagati con i fondi contenuti nella cassa del presidente di Circoscrizione.
Peccato che, poi, la presidente affermi che “La migliore risposta alle polemiche sollevate da alcuni esponenti del PD, è nei fatti”.
Bene! Atteniamoci ai fatti. Il vernissage dell’iniziativa “Muri d’autore”, voluta dall’ex sindaco Fumagalli e presentata come un ottimo mezzo di promozione turistica, ebbe luogo nel borgo di San Fermo in data 30 aprile 2000, ben 8 anni fa. Esisteva addirittura un Comitato promotore dell’iniziativa presieduto dall’allora Assessore Marco Caccianiga che curò il gemellaggio del Comune di Varese con quello di Atri.

Nel 2001, l’allora presidente della Circoscrizione 5 Alessio Nicoletti, insieme al presidente della Pro Loco Carabelli, si recò proprio ad Atri in rappresentanza del Comune di Varese per assistere al grande evento per la promozione di “Casoli Pinta” che ebbe luogo presso il Palazzo Ducale di Atri, consegnando alla Segreteria del Sindaco, al ritorno, la relativa documentazione fotografica.

Il 7 novembre 2003 una nuova delegazione varesina composta dall’allora Assessore Papale e dal presidente della Pro Loco Carabelli si recò a L’Aquila dove venne presentato il Premio Biennale Nazionale di Pittura Murale “Casoli Pinta”.

Atri, infatti, aveva già collocato nella frazione di Casoli (1500 abitanti) ben 50 opere di firme prestigiose, e aveva già realizzato un volume a colori di 153 pagine, cataloghi internazionali, un sito su Internet.

A fronte di ciò Varese, città capoluogo di Provincia di 83.000 abitanti, che ambisce a diventare la terza provincia della Lombardia e che si fregia della qualifica di “città a prevalente economia turistica”, era riuscita a collocare nel borgo di San Fermo solo 10 delle 30 opere previste.

In data 17 aprile 2003, il sindaco Fumagalli, su conforme parere del Consiglio comunale, fu costretto a disporre un’indagine amministrativa interna al fine di verificare ed appurare la correttezza amministrativa dell’iniziativa “Muri d’autore” e la conformità delle spese sostenute.

In seguito, l’iniziativa “Muri d’autore” fu abbandonata e l’Amministrazione ne riparlò solamente per prospettare l’ipotesi di una ripresa ma in tono dimesso, puntando su autori modesti, magari locali.

Il risultato è che, a otto anni di distanza dall’inaugurazione in pompa magna, il progetto di fare diventare il Borgo di San Fermo un Paese dipinto rimane incompiuto.

I fatti, con buona pace dell’attuale presidente della Circoscrizione 5, Stefania Cipolat sono questi: da essi consegue che Varese, purtroppo, per l’incapacità dimostrata, in questo frangente, dagli amministratori di centrodestra, dovrebbe prendere lezioni dalla città di Atri, città sua gemellata, per quanto riguarda la promozione turistica.

Sorge spontanea una domanda: perché l’attuale Giunta non intende completare l’iniziativa “Muri d’autore” stanziando un apposito capitolo di bilancio per l’affissione dei 20 quadri mancanti, dando finalmente senso ai 26.000 euro investiti per l’affissione dei primi dieci quadri?

La presidente Cipolat, che fa parte della maggioranza di centrodestra, invece di persistere nel suo atteggiamento arrogante, che deriva, probabilmente, dalla non conoscenza dei fatti, potrebbe operare concretamente in questa direzione.

Varese, 17 novembre 2008

Fabrizio Mirabelli
Consigliere comunale PD (Componente Commisione sport e promozione turistica)
Emilio Corbetta
Consigliere comunale PD (Componente Commissione Cultura)

Fabrizio Mirabelli Emilio Corbetta

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