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Musei aperti, un autentico bluff

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11 aprile 2011

Convinto dalla massiccia campagna pubblicitaria su tutti i canali mediatici del MIBAC, Ministero dei beni culturali, che invita a visitare gratuitamente i musei statali italiani dal 9 al 17 aprile, e che sul proprio sito dice testualmente: ”sei il cittadino più fortunato del mondo, per nove giorni entri gratis nei musei statali”, decido con la mia famiglia di fare un “bagno” di cultura senza intaccare il “ricchissimo” budget mensile che mi fornisce il Ministero diretto dalla sig.ra Gelmini. Approfittando del recente 150° anniversario dell’unità d’Italia, scelgo come meta Torino, città ricca di musei statali e che meglio di tutte rappresenta appunto la nascita della nostra beneamata Nazione. Con mia somma sorpresa e di altri turisti, tutti i luoghi reclamizzati erano a pagamento perché nella gestione di tali luoghi sono subentrati enti e fondazioni, e addirittura abbiamo sfiorato il ridicolo al Museo Egizio, dove l’ingresso gratuito era circoscritto all’atrio e ai servizi igienici. Per principio non abbiamo visitato nessun museo ed abbiamo dedicato la giornata alle innumerevoli e maestose piazze di Torino dove si respira e si assapora veramente un aria risorgimentale e di Italia unita.
Gaspare Fazzuni, poeta per hobby, Lavena Ponte Tresa

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