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Non siamo polli

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27 aprile 2007

Caro direttore,

non sei un pollo, e nemmeno lo sono gli altri lettori che hanno voluto esprimere una loro opinione sulla sporcizia degradante e dilagante sulla nostra bella provincia. Solamente non hai colto il vero motivo, la causa scatenante di questa continua, insinuante e persistente inciviltà di nuovo millennio.

Certamente non possiamo istituire squadre di vigilantes notturni per sorvegliare le nostre belle città dai presunti “vunciuni” che ce le imbrattano liberamente e le trattano come discariche pubbliche.
Dobbiamo invece chiederci perchè oggi, anno 2007, siamo ancora qui a parlare di concetti che dovrebbero essere ormai assimilati in una società che si dovrebbe definire “minimamente civile”.

E in questo ambito, quasi inaspettatamente, possiamo cogliere una serie di risposte. La nostre vie sono piene di escrementi perchè forse anche la nostra intelligenza e sensibilità si è svuotata lasciando posto alla immondizia culturale.

Caro Marco in persone che:
– trattano i boschi come discariche;
– vivono e lavorano solamente per permettersi il macchinone e ovviamente una volta acquistato se ne danno libero sfoggio su strade pubbliche percorse come autodromi;
– si indebitano con prestiti bancari per poter pavoneggiarsi con il chiacchericcio di essere stati alle Maldive;
– si vestono come alcune prostitute da quattro soldi lasciando non solo l’ombelico scoperto ma facendo intravedere, in alcuni casi, i tratti distintivi della propria sessualità;
– usano la politica come unico e solo mezzo per perseguire il profitto personale;
– l’ultimo “libro” che hanno letto era probabilmente un opuscolo di ricette culinarie;
– la loro trasmissione preferita è “1,2,3 stalla!”

insomma, in tutti questi prototipi di individuo di inizio millennio con l’intelligenza ormai ridotta a escrementi culturali non possiamo pretendere che al loro passaggio vengano disseminate rose e fiori.
Le mie parole sono pesanti ma purtroppo una crescente insoddisfazione sta prendendo la meglio nella mia coscienza civile. Personalmente intravedo 3 strade possibili per cercare di risolvere la attuale
situazione.
La prima è che i comuni debbano incominciare a pulire. Non è possibile avere i cigli delle strade intasati da rifiuti abbandonati da mesi se non da alcuni anni.
La seconda è incominciare a utilizzare le videocamere non solo per filmare eventuali infrazioni stradali ma anche per individuare e richiamare anche verbalmente e in tempo reale eventuali trasgressori.
La terza riguarda le sanzioni. In Italia abbiamo una legislazione precisa e affidabile. Quando incominceremo a farla minimamente rispettare? Chi sporca, inquina, stupra il territorio deve pagare, se necessario anche penalmente.

Caro Direttore, gentilissimo Marco….vedi che non siamo
polli….semmai galletti infuriati e pronti a beccare!

Felice Griffi, Tradate

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