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Non sono un eversore

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28 ottobre 2007

Caro direttore, vorrei invitare alcuni suoi lettori ancora una volta alla calma.
Tanto per cominciare non ho invitato ad infrangere nessuna legge, ragion per cui non permetto a nessuno di darmi dell’eversore. Eversione significa, stando al dizionario, insieme di atti violenti e criminosi volti a creare disordine e a sovvertire l’ordine costituito.
Criticare, argomentando e ragionando, le leggi e le convinzioni che non si condividono, ispirandosi all’ordinamento di un paese europeo dai più ritenuto più civile del nostro, spero vivamente ricada ancora nella dialettica democratica. Vedendo stupefatto tale termine mi sorge invece qualche dubbio, e credo che avrei fatto meglio a mantenere l’anonimato.
Come al solito tutti vanno ripetendo le loro convinzioni, senza portare alcun ragionamento. Contestano, ma di una contestazione fine a se stessa che non aggiunge nulla al dibattito. Evidentemente le argomentazioni scarseggiano.
Danno per scontato ciò che dicono, senza misurarsi minimamente coi fatti. Se fosse come dite voi, cari miei, la realtà delle autostrade tedesche semplicemente NON POTREBBE ESISTERE.
Ma vedo che questo per voi non è un problema. Non è un problema credere fermamente in una teoria incompatibile con la realtà, senza neanche prendere in considerazione alcun elemento contrario: questo sistema mi ricorda molto le credenze religiose, in special modo quelle integraliste.

Condivido invece pienamente questa affermazione:
”E’ evidente che la sicurezza stradale è un insieme di regole di buonsenso e buoni intenti, nessun sistema tranne l’intelligenza e il senso di responsabilità degli automobilisti può garantire che non accada un incidente.”
Demonizzare, senza motivi validi, qualcosa o qualcuno non è certo di buonsenso.
Caro Lattuada, le regole di buonsenso sulla velocità le avremo quando la finiranno di dare ad essa la colpa di tutto, quando si decideranno a vedere la realtà per quello che è.
Quando si decideranno a capire che la velocità è pericolosa se la si sottovaluta, che va presa sul serio (tutto questo l’ho sempre dato per scontato), che può essere pericolosa se non è adeguata (in Germania se vai a 160 ci vai sotto la TUA di responsabilità, e devi pensarci bene, in quanto non sei protetto dalla legge che ti autorizza ad andare fino ad un certo limite: se combini qualcosa sei veramente responsabile), ma che gli incidenti accadono principalmente perché la gente si distrae, non pensa a quello che fa ed alle sue possibili conseguenze (per le quali, peraltro, è generalmente ritenuta poco responsabile dal nostro ordinamento), non pensa a non creare situazioni di pericolo per gli altri utenti, o non ha le capacità per farlo correttamente.
Certo, probabilmente si sentiranno un po’ spiazzati: tutto sommato è molto rassicurante essere convinti che il demonio è così facilmente controllabile, a differenza di tutto il resto.

Saluti

Davide Ghirardini

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