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Nunc a pagum

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11 aprile 2007

Egregio Direttore,
è stupefacente l’incoerenza della Lega gallaratese.
Per due legislature è rimasta al governo della città insieme a Forza Italia e ad Alleanza Nazionale condividendo tutte le loro scelte e godendo tutti i benefici delle poltrone in giunta.
Salvo poi, ogni tanto, esprimere un voto contrario puramente di facciata, ma solo quando era ben chiaro come quel voto fosse ininfluente a far passare il provvedimento.
Un recentissimo esempio per tutti, quando in occasione dei piani integrati la Lega avrebbe potuto semplicemente uscire dall’aula insieme alle minoranze e fare così decadere il provvedimento per mancanza di numero legale.
Ma si è guardata bene dal farlo e ha reso possibile quella approvazione pur votando contro, formalmente, a beneficio del proprio sprovveduto elettorato.
Solo degli spettatori distratti possono non aver constatato allora (e non ricordare adesso) la strumentalità di quell’atteggiamento da “furbetti del quartierino”.
Oggi la Lega gallaratese, sbattuta fuori dall’esecutivo, tenta ancora di tenere un piede in quattro scarpe: rivendica una inesistente opposizione, mantiene in Giunta un assessore (formalmente sospeso ma che verrà “recuperato” al momento giusto) che ha rifiutato di dimettersi e resta attaccato al cadreghino, si lamenta comunque per essere stata estromessa “ingiustamente” dalla maggioranza e infine, contemporaneamente, rivendica il gesto coraggioso.
Una posizione chiaramente insostenibile agli occhi di qualsiasi persona con un minimo di buon senso: se la Lega fosse stata veramente contro le scelte della maggioranza avrebbero dovuto andarsene e non aspettare di essere cacciata (e, per di più, lamentarsene).
Ma l’incongruenza continua ancora con la Lega che, in ogni caso, si guarda bene dall’andarsene dalla comoda alleanza in Provincia e a Varese.
Là gli alleati, che sono gli stessi di Gallarate, ritornano affidabili.
E addirittura il principale nemico gallaratese, Cajanello, si appresta a diventare il più fidato collaboratore in Provincia e la Lega farà quindi, con lui, una bella campagna elettorale insieme.
Ci sarà da ridere (o da piangere?) in campagna elettorale.
Ma cosa non si fa per un paio di poltrone……
La triste conseguenza, per noi, è che Roma sarà pure ladrona ma purtroppo “nunc a pagum” (e tanto) la Lega proprio qui a casa nostra.
Un cordiale saluto

Antonio Rubino - Gallarate

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