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Oltre al danno, la beffa!

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8 novembre 2012

Gentile Direzione

vorrei fare alcune considerazioni su alcuni fatti che apparentemente sembrano senza filo logico, ma che, in realtà, sono strettamente legati tra di loro.

Ieri abbiamo letto tutti i risultati delle elezioni americane ed oggi, non essendo piaciuto il risultato alle borse, abbiamo visto il relativo “crollo” dei titoli azionari. A testimonianza del fatto che relativamente poche famiglie vorrebbero decidere l’andamento di un paese e che le stesse, indipendentemente dal volere della popolazione, si sentono autorizzate a governare al di fuori ed al di sopra di ogni singola nazione. La domanda che mi sorge spontanea è la seguente: è giusto che la vita di ogni singolo cittadino venga “decisa” da altre persone?

Può sembrare una domanda banale ed espressa con ben poche argomentazioni, ma, per evitare inutili giri di parole, ho voluto evidenziare quelli che sono i caratteri essenziali di un problema molto importante.

Venendo a casa nostra, trovo “alquanto” discutibile l’azione di un governo non eletto dal popolo, e qui mi riallaccio alla tesi precedente, che prima propone una riforma (leggasi 24 ore ai docenti oppure benefici a chi ha un parente che possiede la legge 104 oppure tagli a chi soffre di gravi patologie come la SLA ecc ecc) salvo poi ritornare sui suoi passi.

Cosa voleva dimostrare? Voleva trasformare la nostra nazione in una giungla abitata da cannibali o tornare indietro nei secoli e creare una frattura sempre più netta tra chi ha ricchezze e potere e chi, invece, deve badare ad arrivare a fine mese?

So benissimo che ci sono persone del nord che hanno il parente, per fare un esempio, al sud ed approfittano della legge per fare un giorno a casa pagato, ma vorrei sapere perché a causa di pochi devono andare in mezzo tutti. Non è colpa, invece, di chi, i nostri politicanti, gli ha offerto questa possibilità?

Non ha senso, poi, che chi assiste un proprio familiare nella stessa città non possa farlo se non a scapito del proprio, magro, stipendio oppure che chi soffra di gravi patologie debba andare incontro a spese ingenti senza avere aiuti finanziari, seppur modesti da parte delle autorità: se uno non ha soldi, e vista l’attuale crisi sono in molti, può anche morire (l’attuale riforma pensionistica, per giunta, in questo caso sarebbe pure contenta), così il governo riesce a far quadrare i propri conti e non è costretto a tassare chi invece ha beni in ogni parte del paese!

Ogni mese una parte ingente del mio stipendio viene tassata per offrire aiuti alla sanità e non vedo perchè, visto che ho problemi pure io, devo essere costretto a pagare per dei servizi che già contribuisco a far funzionare.

Oltre al danno, la beffa!

Massimo Furini

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