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Omaggio a Vik

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16 aprile 2011

 Oggi ci è stato tolto un compagno, un amico, un grande uomo che senza mai imbracciare armi, ha lottato per la pace. Lo ha fatto con grande dignità, denunciando ogni giorno i sopprusi e le violenze
perpetrate nei confronti anche di bambini indifesi. L’ultimo suo comunicato del 13 aprile ore 1.58, racconta infatti di una bimba di sei anni, presa a calci dai soldati perchè voleva difendere la mamma e la sorella, inermi anche loro e disarmate.
Un ragazzo Vik, come si firmava, sicuramente scomodo.
Scomodo perchè denunciava, raccontava, parlava, scriveva, perché era un "testimone" di tutto ciò che avviene realmente in quella terra martoriata.
Nessuno taccia dunque! L’omertà è l’annullamento della dignità umana.
Vik, chiudeva con queste parole una sua lettera da Gaza:
Confido in voi,
che confidate in me,
non per i morti
ma per i feriti a morte di questa orrenda strage.
Un abbraccio grande come il Mediterraneo che separandoci, in realtà ci unisce.
Restiamo umani.
vostro mai domo
Vik

Restiamo umani dunque e quel mare, quel Mediterraneo di cui si parla tanto in questo periodo, sia come l’acqua è sempre stata, fonte di vita e non la tomba di morti senza un nome, non scenario di guerre e ne di omicidi "non ancora presi in considerazione".

Federazione della Sinistra Busto Arsizio

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