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Opposizione chi è il leader?

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24 settembre 2011

Egregio Direttore
L’’opposizione chiede a gran voce, da anni, che Berlusconi vada via.
Poi dice che ci vuole un governo retto da una personalità fuori della politica.
Alcune osservazioni.
La nostra, bene o male, è una democrazia parlamentare, i cittadini votano ed eleggono Camera e Senato. Chi ha la maggioranza in Parlamento governa finché non viene sfiduciato.
Se il governo in carica non ha più la fiducia del Parlamento, si va a nuove elezioni per eleggere una nuova maggioranza.
Queste sono le regole di base della nostra democrazia e sono anche le regole in tutto l’Occidente.
Ne deriva che, se chiediamo a Berlusconi di andare via, abbiamo il dovere, anzi l’obbligo di andare in Parlamento, presentare un programma, una coalizione, un leader per un nuovo governo e mettere in votazione una mozione di sfiducia contro il governo in carica. In Occidente si fa così.
Di queste regole non si vede traccia: l’opposizione , cioè noi, siamo divisi su tutto: ci alleiamo con Vendola e Di Pietro, o con Casini e amici suoi?
Chi è il leader riconosciuto? dovrebbe essere il segretario del maggior partito di opposizione, ma non è così.
Se si devono fare le primarie, facciamole e poi presentiamo un capo dell’opposizione riconosciuto da chi ci sta. Leader e coalizioni definiti subito.
Sembra un discorso banale, regolette tanto semplici, fanno così in Germania, in Francia, in Spagna,… non c’è niente di nuovo da inventare!
Infine due parole sulla “personalità” (con tutto il rispetto…). Abbiamo il personale politico più numeroso e più pagato d’Europa: quando occorre uno che ci tiri fuori dal pantano lo andiamo a cercare fuori nella società……..?
Insomma se due più due fa quasi sempre quattro, si capisce perché il Silvio continua a tirare avanti……..

Giambattista Giannotto

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