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Parcheggiata per tre giorni nella barellaia del PS

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10 ottobre 2017

Carissimo direttore,

in merito alla lettera di quella mamma, di pochi giorni fa, che diceva che il pronto soccorso dell’Ospedale di Circolo ha bisogno di aiuto ….
Purtroppo … settimana scorsa anche io mi sono ritrovata in analoga situazione con mia suocera che, per un improvviso ed inaspettato evento, abbiamo dovuto portare in pronto soccorso.
E’ stata accettata con un codice giallo, per cui è stato considerato un evento mediamente critico e di potenziale evoluzione … corretto … perché senza entrare nei dettagli, quello che le è successo non era affatto da sottovalutare e poi stiamo parlando di una donna di 83 anni, allettata, senza una gamba e con il diabete.
A parte i primi esami di routine che sono stati fatti prontamente, è poi stata “parcheggiata” nella barellaia e lì è rimasta per 3 giorni nei quali, si è tentato più volte di capire cosa stava succedendo, ricevendo risposte quasi sempre sommarie da parte dell’infermiere di turno … non è stata visitata da alcun medico nei primi due giorni ….. a parte il medico specialista che le ha fatto un esame ma non era un medico del pronto soccorso e con cui non è stato possibile parlare … al terzo giorno, lei lamentava dolori dovuti alla postura e al letto … a casa ha un materasso anti decubito … abbiamo chiesto prima ad un infermiere se si poteva metterle un materasso anti decubito e la risposta è stata “siamo in pronto soccorso” … successivamente un medico, con cui abbiamo parlato al telefono, ci ha risposto che se volevamo ce lo potevamo portare da casa.

Siamo all’assurdo … adesso bisogna portarsi il materasso da casa???
Finalmente al terzo giorno si è presentato un medico, assolutamente gentile, che l’ha visitata e poi destinata al reparto in cui tuttora è in cura.
Sono d’accordo che il pronto soccorso non è obbligato a dotarsi di determinati ausili perché non è un reparto di degenza ma se un paziente è costretto a stare “parcheggiato” perché, a quanto pare, non ci sono letti disponibili in reparto dove è destinato ad andare per approfondimenti e perché il suo stato di salute non è buono, penso che ci si debba adoperare per rendere la sua permanenza, in loco, al meglio possibile … soprattutto se è un paziente a rischio di lesioni da decubito, se è un paziente fragile … mi spiace ma non è accettabile che un medico dia una risposta del genere, anche perché è il responsabile del reparto e colui che, eventualmente, può derogare a determinati limiti del sistema.

Poi … riguardo i problemi di attesa, affollamento, le lamentele che, periodicamente, saltano fuori da parte di qualcuno che scrive la propria esperienza, ivi compresa la presente … io non biasimo assolutamente gli infermieri ed operatori del pronto soccorso che, veramente fanno tutto il possibile per stare dietro alle persone e si sentono sempre le parole di chi se la prende con loro perché sono i primi che vengono a tiro … è il sistema che non funziona!!!
Poco c’entra chi è lì a fare il suo lavoro o, il numero di persone per turno … certamente un maggior numero di medici ed infermieri presenti agevolerebbe il lavoro … ma c’è proprio qualcosa che non va nel sistema … nella struttura delle operazioni inteso come i vari passaggi tra l’esecuzione degli esami di rito e poi le ore che si deve aspettare per la visita medica, nella gestione dei pazienti, nella gestione dei codici e degli accessi, nella gestione delle risorse, nel passaggio delle consegne …

E’ anche verissimo che molte persone accedono al pronto soccorso (con i propri mezzi o chiamando l’ambulanza) senza avere un’urgenza rallentando così il lavoro degli operatori nei confronti di chi, le cui necessità, non possono essere differite e questo perché … “se vado in pronto soccorso mi guardano subito, mi fanno gli esami senza dover aspettare”, perché molte persone non si fidano del proprio medico di base o non hanno semplicemente voglia di andarci … questa purtroppo è una realtà.
Di fatto però il pronto soccorso dovrebbe essere l’unità che serve per prestare le prime cure in casi urgenza ed emergenza, per i traumi, le ferite, gli infarti, gli eventi medici acuti etc…
I codici verdi ed i codici bianchi dopo l’accettazione, a mio modesto parere, dovrebbero essere gestiti in un’unità separata con personale espressamente dedicato a loro.
Un’altra grande pecca è la famosa “barellaia” … è davvero strutturata malissimo, non tutte le tipologie di pazienti possono essere “parcheggiate” lì.
Tra un po’ inizierà il periodo dell’influenza e … povero pronto soccorso !!!!!!!!!!!!
Non prendetevela con chi cerca di avere cura di voi, prendetevela con il sistema e con chi lo gestisce da un ufficio e non sul campo ………

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