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Partito Democratico, diamogli un’anima

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8 aprile 2007

Caro Direttore,

la ringrazio di poter aggiugere qualche altra parola a quanto già scritto da Fabrizio Mirabelli – a cui va tutta la mia simpatia e solidarietà, circa il Partito Democratico a Varese.Quanto scrive Mirabelli è vero.
Io sono stato invitato ed ho partecipato in tre occasioni diverse ai congressi dei DS portando il mio saluto e le mie considerazioni sul Partito Democratico: al congresso intersezionale di Taino-Ispra-Angera ,
al congresso cittadino di Gallarate e al congresso provinciale di Varese.Mentre parlavo guardavo in faccia le persone.Ebbene ho avuto l’ impressione che Mirabelli non sia affatto solo.Ho piuttosto capito meglio la serietà e l’intensità della partecipazione e la larga adesione al progetto del Partito Democratico.Certo la stampa locale – carta stampata intendo- non pare particolarmente favorevole, il chiacchericcio della televisione – sempre alla ricerca della semplificazione e della rissa da suburbio – non aiuta il semplice cittadino nel capire cosa sta succedendo.Nel capire cioè la svolta storica che la società italiana sta preparando con l’avvento del Partito Democratico con tutte le conseguenze che ci saranno sull’intero sistema politico del Paese.

Scrivo società e non a caso perchè, a mio modo di vedere, le forze di centrosinistra ( e segnatamente DS e Margherita) hannofinalmente colto le richiesta provenienti dal basso e parlo del Palavobis di Milano, di P.zza San Giovanni a Roma, dei movimenti dei cittadini che rifiutano la deriva plebiscitaria e antipolitica, del grande fenomeno delle primarie e del risultaro del Referendum sulla Costituzione.Anche oggi come allora ci sono persone, forze che gettano discredito su questa iniziativa, pesanti perplessità,insistite e ripetute sottolineature
di divergenze, giudizi sommari dettati da evidenti interessi di parte.Accanto ad essi ci sono anche, purtroppo, ottime persone che intravedono
in questo partito il tramonto di una idea,di scelte morali fatte tanti anni fà e costate fatica, sacrifici e discrminazione sociale.Spiace che una scelta , a mio modo di vedere, di corto respiro di una pur piccola parte dei DS, non solo penalizzi un progetto che,ripeto, ha un profondo valore storico,ma esasperi il tema della appartenenza e della identità che invece troverà ampia possibilità – e ci mancherebbe! – di
continuazione nel nuovo partito.

Da qualche parte si parla di questo nuovo soggetto politico come vuoto, senza idealità, freddo.
Ebbene io credo che una rilettura della Costituzione – quella che abbiamo difeso neanche un anno fà distribuendo manifestini e chiedendo adesioni nelle vie e nelle piazze della Provincia – possa fare comprendere meglio
quella prima iniziale stesura del “Manifesto per il Partito Democratico “Si tratta dunque di attualizzare quelle ideee, quelle basi di speranza che
più di 60 anni fà hanno fondato il nostro vivere comune.
Certo – e qui cito una parte di un documento della Associazione per il Partito Democratico della Lombardia – per “il futuro PD la libertà a cui riferirisi dovrà essere quella molteplicità di libertà sostanziali di cui
abbiamo bisogno nella nostra vita quotidiana.
La libertà di respirare aria pulita, la libertà di avere un lavoro di buona qualità, la libertà di muoversi nel territorio con i tempi ed i mezzi della modernità, la libertà di avere una formazione adeguata alle nuove necessità che i cambiamenti portano con sè, cioè formazione continua, la libertà di tutti di potereffettivamente soddisfare diritti
universali,la libertà di disporre di servizi effettivamente accessibili con un giusto rapporto tra qualità e prezzo e senza costo per i più
indigenti,la libertà di disporre delle risorse indispensabili per condurre la propria vita dopo il tempodel lavoro,la libertà di potere essere
diversi dai modelli stabiliti dal senso comune.

Illusioni? Speranze di anime belle? Non lo so, io intanto ci provo e penso che , così come è successo per le
primarie, molti capiranno la necessità di partecipare con un impegno diretto e personale per una nuova politica italiana.

Ringraziando ancora per l’ospitalità saluto molto cordialmente tutti i
lettori.

Mario Vergano

segretario della Associazione per il Partito Democratico della Provincia
di Varese

Mario Vergano segretario della Associazione per il Partito Democratico della Provincia

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