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Pd, cambia il nome ma non cambiano le facce

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10 ottobre 2007

Egregio direttore,

Sto seguendo queste fantasiose elezioni primarie e spesso, nel constatare l’effetto che quest’ennesima messinscena sta avendo su alcune persone, mi faccio delle grasse risate. Altre volte invece seguendo i fatti inerenti all’ennesimo “nuovo” partito, mi assalgono una profonda tristezza e un forte sconforto, tali da chiedermi se tutto sommato gli italiani non si meritino davvero questa incresciosa situazione del Paese.
Possibile mi chiedo non rendersi conto di cosa sta accadendo? Possibile che i miei concittadini convinti nell’andare a votare a queste primarie si facciano davvero prendere così in giro senza ritegno e anzi siano anche convinti del rinnovamento e della democraticità di questo partito?
Ma per favore, io non ci credo, io non voglio crederlo possibile, io non posso credere di essere circondato da persone così facilone, per me è chiaro che è finita da molto tempo l’epoca in cui erano le persone a creare i partiti e i partiti a formare i governi. Il P.D. è invece dimostrazione che è il governo a formarsi il suo partito e lo fa solo per cercare di restare al potere. Cosa c’è di democratico in questo?

Democratici di Sinistra;
Democrazia è Libertà – La Margherita;
Movimento Repubblicani Europei (guidato da Luciana Sbarbati);
Partito Democratico Meridionale (guidato da Agazio Loiero);
Progetto Sardegna (guidato da Renato Soru);
Alleanza dei Riformisti (guidato da Ottaviano Del Turco e Claudio Signorile);
Italia di Mezzo (guidato da Marco Follini);
Socialisti liberal per il Partito democratico (guidato da Claudio Nicolini);
Repubblicani Democratici (guidato da Giuseppe Ossorio).

Non è che per caso li avete già sentiti? Non è che per caso l’ultima volta ci hanno fregato con un altro nuovo nome? “ Unione ” vi dice qualcosa?
Non mi importa se stavolta ci fanno eleggere il segretario democraticamente o meno, non mi importa se è imposto dell’alto oppure no, non mi concentro su questo come vorrebbero farmi fare e non ne discuto neanche perché già dalla base è tutto nuovamente sbagliato.
Il P.D. non è altro che 196 deputati, 96 senatori e 19 euro-parlamentari che non sono affatto nuovi, sono già in parlamento e vogliono continuare a restarci per mantenere l’alto standard di vita che si sono creati e questa è l’unica motivazione della nascita del P.D.
Siete davvero convinti che persone che hanno legiferato in modo errato finora, cambieranno mentalità , pensieri e comportamenti personali solo perché stanno cambiando nome e simbolo?
Chiaro che non è così, è solo l’ennesimo rimpastone che si sono inventati per ovviare al problema dell’antipolitica dilagante nel paese che li avrebbe mandati a casa tutti.
Questa chiaramente è solo la mia idea e come ogni idea è opinabile ma se vogliono la mia fiducia, il mio voto, se vogliono davvero farmi credere che le cose stanno cambiando e che si tratta di un partito nuovo che vadano a casa tutti, tutti dal primo all’ultimo, voglio solo gente nuova in Parlamento, solo gente che non ci è mai stata, gente che non l’ha mai neanche visto. Allora, e solo allora crederò in un vero cambiamento.

Davide Cataldo - Coordinatore Movimento Libero Luino

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