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Pd: ma dove sta il successo?

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16 ottobre 2007

Egr. Direttore,
i responsabili del PD continuano a volerci far credere che queste tre milioni di persone che sono andate a votare siano un grande successo. Analizzando i numeri, e questi sono fatti non opinabili, si scopre in realtà il grande fiasco delle elezioni primarie che invano cercano di nasconderci.
Alle ultime elezioni politiche del 9 Aprile 2006 i risultati sono stati i seguenti:
-Alla Camera dei Deputati l’Ulivo, su 38.153.343 voti validi a conseguito 11.930.983 preferenze…
Vero è che si trattava di una coalizione, allora vediamo cosa è successo al Senato della Repubblica:
-I voti validi sono stati 34.162.615 e le preferenze sono state così ripartite: DS 5.977.347 voti e Margherita 3.664.903 voti, oltretutto senza considerare i voti di Valle D’Aosta e Trentino Alto Adige.
Ora facendo due conti si evince che in poco più di un anno i due partiti componenti del PD hanno perso esattamente, considerando solo il Senato per far si che non usino la scusante “Ulivo”, 6.342.25 sostenitori, dato aggravato dal fatto che tra i famosi 3.300.000 delle primarie sono inclusi anche i minorenni di sedici e diciassette anni di età oltre a tutti i voti plurimi che non si possono affatto negare.
Ieri sera per esempio è andato in onda un servizio sul telegiornale satirico “Striscia La Notizia” che ha documentato con filmati precisi la possibilità di votare indisturbati in più seggi, queste non sono opinioni o accuse infondate, ci sono prove concrete che dimostrano i fatti e nessuno può negare l’evidenza. Vi riporto a riprova l’articolo presente sul sito di Striscia ed il link per vedere i filmati:

<< Dopo i dubbi di brogli espressi da Rosy Bindi nei giorni scorsi, Striscia la notizia ha documentato voti multipli senza controlli alle Primarie del PD. Il Tg satirico ha infatti inviato ieri, a Milano e a Roma, alcuni "ganci" per verificare lo svolgimento delle votazioni tra i seggi e le urne. Il risultato è stato sorprendente nella verifica di mancanza di controlli. A Milano, un cittadino italiano maggiorenne ha potuto votare 4 volte in 4 sedi diverse; stessa procedura e stesso numero di voti anche per un cittadino italiano tra i 16 e i 18 anni; un cittadino straniero con permesso di soggiorno è arrivato a votare 5 volte. A Roma, stessa tipologia di soggetti (cittadino italiano, cittadino 16 -18 anni e cittadino straniero) e stessa mancanza di controlli, con la possibilità di arrivare a votare per ben 6 volte ciascuno. I casi che Striscia ha mostrato (vedi http://www.striscialanotizia.mediaset.it/) hanno messo in luce la mancanza di controlli sulla circoscrizione competente per il voto, la mancata richiesta della scheda elettorale o il controllo della stessa. Si tiene a precisare che tutte le schede inserite nelle urne dai complici di Striscia erano volutamente schede nulle senza alcuna indicazione di candidato.>>

Resta il fatto che anche senza i brogli, anche se tutti i 3 milioni di voti fossero validi il calo di preferenze per il centro sinistra è inequivocabile.

Distinti saluti

Davide Cataldo - Coordinatore Collegio 25 - Movimento Libero

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