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Perché Bordonaro non l’ha proposto al governno della Cdl?

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4 settembre 2006

Egregio direttore,
leggo della proposta del solito Bordonaro relativa ad un’eventuale donazione da parte dello Stato al Comune di Varese della Caserma Garibaldi.

In proposito sorge spontanea una domanda: perché Bordonaro non ha avanzato un’analoga proposta quando al governo del Paese c’era la Casa delle libertà?
Eppure, tra il 1997 e il 2005, l’ex sindaco Fumagalli, sia pure con idee piuttosto confuse (prima voleva farne la sede della Biblioteca dell’Università poi del Teatro stabile cittadino), aveva annunciato più volte l’intenzione di acquisire il compendio immobiliare in questione!
Invece, guarda caso, il Bordonaro “dormiente”, dopo otto anni di letargo, si risveglia solo per pretendere dal governo di centrosinistra quello che nemmeno il suo governo, quello di cui la Lega faceva parte (un certo Giorgetti era addirittura sottosegretario alle Finanze) ha mai, neanche lontanamente, preso in considerazione di fare.

Sottolineata adeguatamente la strumentalità della proposta, è innegabile, tuttavia, che il problema esiste davvero. Siamo stati i primi, in tempi non sospetti, a denunciare la gravità della situazione all’attuale sindaco Fontana attraverso una precisa interrogazione.
Sono anni, infatti, che la caserma Garibaldi, è in stato di grave degrado e quasi totalmente abbandonata. Un pessimo biglietto da visita per i turisti che arrivano dall’autostrada! Senza fare inutili allarmismi, non è addirittura possibile prevedere come potrebbe reagire ad eventuali infiltrazioni di acque ed escursioni della falda acquifera sottostante.
La facciata prospiciente via Spinelli è puntellata e incatenata con robuste putrelle d’acciaio per evitare possibili crolli. Lungo la stessa via è posizionata una staccionata dietro la quale, lontano da sguardi indiscreti, soprattutto di notte, avvengono movimenti sospetti di persone poco raccomandabili.

La nuova Giunta Fontana, cambiando rotta rispetto all’era Fumagalli, ha già annunciato che non intende più procedere all’acquisto di un’area su cui, peraltro, grava un vincolo piuttosto restrittivo (mantenimento delle facciate) da parte della Sovrintendenza alle Belle Arti.
Giusta o sbagliata che sia, la sua scelta la Giunta di centrodestra l’ha già fatta. A meno di ripensamenti dell’ultima ora, quindi, per tutelare l’incolumità dei varesini, non rimane che una via obbligata. Se esistono reali problemi per l’incolumità pubblica, occorre ingiungere allo Stato centrale di provvedere urgentemente alle manutenzioni non più dilazionabili, così come prevede la legge. Tutto il resto fa parte del teatrino della politica e nulla ha a che vedere con la concretezza necessaria in casi come questi.

Varese, 4 settembre 2006

Fabrizio Mirabelli
Segretario DS Varese

Fabrizio Mirabelli

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