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Piano parcheggi e altre prioriotà

Piano parcheggi Varese
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7 maggio 2017

Gli amministratori comunali di tutte le città d’Italia prevedono nei loro bilanci annuali sostanziose entrate che derivano dall’uso e dal possesso di un auto e, soprattutto nelle città turistiche, dal flusso dei visitatori che giungono in auto o in autobus.

Anche nei piccoli centri, apposite aree di sosta fuori dal centro , fermano il traffico a pagamento ottenendo con tariffe orarie o giornaliere notevoli entrate che vanno a beneficio del comune e grazie alle quali si possono investire risorse a favore della città e dei suoi abitanti.

Dal 2012 la città di Milano ha inventato l’area C, un settore dove si può entrare in auto solo versando un obolo giornaliero di 5 euro, oppure si può lasciare l’auto in periferia pagando la sosta ed acquistando il biglietto di trasporto sui mezzi urbani.

La città di Siena permette la sosta con due euro all'ora nei pressi dello stadio e con un biglietto valido 60 minuti al costo di 1 euro e 20, si arriva nelle vicinanze di quelle bellezze artistiche che attirano sei milioni di turisti ogni anno.

Il gestore del trasporto urbano di Varese dovrebbe prendere in considerazione l'utilizzo di un piccolo autobus che ogni mezz'ora, pur avendo 11 sedili trasporta anche 49 persone in piedi, numeri che dovrebbero far vergognare quel pulmino da 15 posti che, partendo da Piazzale Montanari una volta ogni ora per un totale di 16 corse fra le 6.28 e le 20.18 dei giorni feriali, consente di trasportare solo 240 viaggiatori al giorno diretti a Sacro Monte, cioè la principale meta turistica della città.

Gli autisti degli autobus privati, sono obbligati a transitare da Porta San Marco dove pagano 130 euro per ottenere un permesso di ingresso valido una giornata ed anche gli autobus che portano i turisti che alloggiano presso gli hotels della città hanno un tariffa proporzionata ai giorni di permanenza. Gli hotels riscuotono anche la tassa di soggiorno di 2 euro e 50 giornaliera.

La cittadina di San Gimignano che ogni anno riceve 4 milioni di turisti accoglie gli autobus grandi con una tariffa da 80 euro, e ai minibus da 25 posti ne impone una da 50 euro. Solo da novembre a febbraio gli importi sono ridotti rispettivamente a 60 e 30.Anche le auto dei visitatori hanno le loro tariffe di sosta e un messaggio ricorda al turista che la sua visita contribuisce alla conservazione del Duomo.

La cittadina di Volterra vuole 50 euro per permettere agli autobus le operazioni di carico e scarico dei turisti.

Ho voluto snocciolare questi dati per confrontare le novità del nuovo piano sosta di Varese, approvato dal consiglio comunale in carica da un anno senza accettare alcun dibattito, ed entrato in vigore senza obiezione dei residenti i quali si trovano più che raddoppiate le aree di sosta a pagamento di colore blu aumentate da 1200 a 3000, e triplicato il totale dei posti auto a pagamento.

Nei confronti di auto ed autobus di non residenti che giungono in città per motivi di lavoro, studio o turismo, la politica dell’accoglienza viene evidenziata dal motto “parcheggia all’esterno e il comune di Varese ti offre il biglietto”.

I residenti pagano il biglietto dell’auto 1 euro e 40 valido solo 90 minuti, mentre i non residenti che parcheggiano gratuitamente in quattro aree ben definite, hanno a disposizione gli autobus delle linee N, E o P con i quali possono andare e tornare con solo 10 centesimi.

È evidente che qualcuno dovrà corrispondere ai gestori del servizio di trasporto urbano la parte di costo dei biglietti di andata e ritorno, cioè il mancante 2 euro e 70, ci dovrà essere qualcuno che pagherà per l’installazione delle nuove macchinette erogatrici di biglietti a tariffa 10 centesimi, e ci sarà anche chi dovrà acquistare le latte di vernice per le aree di sosta con i nuovi colori rosso, azzurro e verde.

Nel frattempo non ci sono fondi per asfaltare le strade e i marciapiedi, per derattizzare un quartiere cittadino, per acquistare videocamere di sorveglianza o per sistemare i servizi igienici alla Prima Cappella chiusi da 5 mesi, mentre si tiene bloccata la più importante strada di accesso al Santuario e al viale delle cappelle del Sacro Monte e neppure si accenna all’inizio dei lavori per il tanto decantato piano stazioni.

Cordiali saluti.

De Maria Domenico

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