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Piloti, che gente…

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5 maggio 2008

Cara Direzione, quasi ogni lunedì di primavera/estate siamo a leggere dei motociclisti che si “stampano” lungo le nostre strade.
E’ evitabile? No.
No perchè la maggior parte dei motociclisti sono giovani e/o comunque dotati di “coraggio” (incoscienza?) e di estrema fiducia nelle proprie capacità (?), di voglia continua di provare la scarica di adrenalina che deriva da un’accelerazione brutale, fosse pure in via Piave a Varese.
No perchè le moto sono potentissimi mezzi alla fine alla portata di tutti (con il prezzo di un’utilitaria si possono comprare moto che vanno alla velocità di una Lamborghini Murcielago), e questo indipendentemente dalle capacità di conduzione.
No perchè manca la cultura della strada intesa come strumento per congiungere in sicurezza luoghi distanti, e invece viene considerata una pista da chi la percorre in quel momento.
No perchè le forze dell’ordine non possono o non riescono a controllare tutte le strade, anche se i “percorsi prediletti” dei motocilcisti della domenica i centauri li conoscono: invito chi legge queste righe a passare qualche ora della domenica sui prati della Valganna, ad osservare gli “emuli” di Valentino Rossi che, nella maggior parte dei casi, del loro idolo hanno solo un piccolo adesivo 46 appiccicato sul casco. Delle sue qualità di guida, ovviamente, non hanno nulla.
Li vedo arrivare guardando lo specchietto della mia vettura, fari accesi e sempre in sorpasso, sulle loro anguste moto dove sono spesso in due, con la ragazza seduta (???) dietro, sulla punta del sellino, abbracciata disperatamente al suo cavaliere per non volare via, la testa girata su un lato, a subìre accelerazioni e decelerazioni, pieghe e contropieghe nei sorpassi della fila di auto indipendentemente da strisce continue e curve.
E si vedono davvero cose raccapriccianti: anche chi non è un centauro capisce che non è il pilota a condurre la moto, ma viceversa. Sanno, questi “pirloti”, reagire ad una sbandata, alla ghiaia in strada dopo una curva, ad un trattore che esce dal bosco, alle mille fatalità della strada? Nella maggior parte dei casi credo di no.
E chi viene estratto dalla ruota della statistica il lunedì troneggia sulle videate di Varesenews…

Guido - Varese

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