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Piscina palaghiaccio: errore o sabotaggio?

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19 marzo 2005

A seguito di problemi interni, la società di gestione (A.S. Mastini), non ha più voluto avvalersi degli assistenti bagnanti che venivano forniti dalla società che organizza i corsi (Polisportiva Mastini Varese). Assistenti esperti, che da anni collaboravano all’interno della struttura conoscendone le varie problematiche impiantistiche, sono stati sostituiti da nuovo personale. I risultati? Non penso sia necessario elencarli ma basta pensare ai veri motivi per cui a gennaio e febbraio le piscine hanno subito delle chiusure improvvise ed ingiustificate ( al di la del problema caldaia, per il quale ci sono comunque tante cose che non sono come si è voluto far credere).

Non si mette in discussione l’abilitazione di queste nuove figure a svolgere assistenza bagnanti, quanto la loro assoluta, o quasi, mancanza di formazione di base nel sapere intervenire negli impianti e nell’attuare la giusta risposta a seconda della situazione che si presenta, formazione che può essere fatta solo da chi è competente nel settore e da chi conosce da anni un impianto così “difficile”.

La piscina offre un servizio pubblico, durante il quale devono essere garantiti alcuni principi fondamentali, dal rispetto delle norme comportamentali al rispetto dei parametri igienico – sanitari.

Bene, e allora che la gestione si metta una mano sulla coscienza e nuovamente chiedo chi sta coordinando il personale addetto alle vasche, che esperienza ha nel settore, che conoscenza ha delle problematiche connesse al tipo di servizio da offrire?

Se l’incompetenza mette in crisi il mantenimento dei giusti parametri dell’acqua, la tutela della salute, la prevenzione in generale, dalle micosi agli infortuni, allora penso che prima di sfruttare le situazioni per colpire l’opinione pubblica utilizzando il termine “sabotaggio” allora è bene domandarsi:

è stato giusto allontanare assistenti bagnanti esperti solo perché legati ad una associazione sportiva che opera all’interno di una struttura la cui gestione vuole estromettere?
i nuovi assistenti bagnanti sono stati messi in condizioni di far fronte a tutte le problematiche?
il problema di adesso ( “acqua contaminata”) si è verificato sabato, giorno di regolare apertura delle vasche con le relative attività di nuoto libero e corsi. Come è intervenuto l’assistente bagnanti di turno e come gli ha detto di comportarsi in questa situazione la direzione? Perché sabato le piscine erano aperte e i giorni seguenti sono state chiuse? Forse qualcuno non si è accorto che l’acqua presentava dei problemi, o forse è più comodo approfittare della situazione poco “trasparente” per uscire sui giornali e addirittura in prima pagina? Che cosa è cambiato da sabato?
i prodotti per mantenere la giusta disinfezione dell’acqua vanno buttati con regolarità e in funzione del risultato di una misurazione, che viene fatta direttamente in vasca con cadenza che varia dai 60 ai 90 minuti. Mi chiedo come possono essere buttati con regolarità questi prodotti se a partire dalle 15.30 non c’è più l’assistente bagnanti preposto a tale scopo e la gestione ha provveduto ad impedire agli istruttori presenti in vasca, nonostante siano in possesso di regolare brevetto rilasciato dalla Federazione competente, ed abbiano sempre provveduto al necessario bilanciamento fino al 31/01/05 , di accedere alla sala filtri. Forse vengono preparate delle dosi standard di prodotti, che vengono poi immesse nel sistema di filtrazione da qualcun altro; ma quali prodotti e in che quantità, visto che non vieni fatta alcuna misurazione preventiva dei valori presenti in vasca? E se addirittura non fossero neanche stati presi in considerazione questi aspetti?
L’acqua impazzisce, ma non è l’unica!

“sospetto sabotaggio”, “acqua contagiata da sostanza verde”…e il fattore preoccupazione? Che allarmismo ha scatenato questa ipotesi, sapendo poi che, nella giornata di sabato, centinaia di persone hanno fatto una bella nuotata? E se più umanamente fosse stato commesso un errore e non fossero stati rispettati i parametri, a causa di errati dosaggi dei prodotti chimici di disinfezione?
Ebbene, i risultati delle analisi chimiche da noi richieste al laboratorio “Analisi e Ricerche Chimiche” di Cassano Magnago, confermano che la formazione di un residuo fine solido bianco nella vasca grande, che produceva un aspetto opalescente all’acqua, sia “la precipitazione del carbonato di calcio, che può essere determinata dall’ aumento della concentrazione del calcio derivante dall’eccessivo dosaggio di ipoclorito di calcio, che si aggiunge agli ioni calcio già presenti nell’acqua di alimentazione e che può essere influenzata dalla variazione del Ph dell’acqua della piscina”. In soldoni, … nessun sabotaggio, ma più semplicemente immissione di prodotti in dosi troppo elevate, con tempistica e modalità sbagliata.
A tutti gli iscritti ai nostri corsi, l’intero staff della scuola nuoto non sa più cosa dire; siamo molto dispiaciuti e amareggiati per tutto quello che sta succedendo; sapere che apprezzate molto il nostro lavoro, avete già avuto modo di dimostrarlo e ci sostiene, ma al momento siamo sempre più disarmati. Stiamo offrendo un servizio a“ singhiozzo” a causa di questi continui problemi tecnici e tutto questo si scontra con la nostra consueta professionalità; in 15 anni di scuola nuoto abbiamo incontrato e superato problemi di ogni sorta, ma non abbiamo mai lasciato un corso senza istruttore; speriamo adesso di non trovarci con istruttori senza corsisti per colpe che non ci riguardano!

Silvia Cattaneo

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