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Più famiglia ma più diritti e doveri per i figli

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30 aprile 2007

Gentile direttore,

Ho letto il volantino e il documento con cui il forum delle famiglie chiama gli italiani, su sollecitazione della Conferenza Episcopale Italiana, al “Family Day” la giornata dei cattolici per manifestare a favore della famiglia. Una parte importante del testo è ovviamente condivisibile ove si tende a chiedere degli interventi seri a tutela della famiglia. Quello che invece non si comprende è perché per tutelare la famiglia fondata sul matrimonio, si deve contrastare l’azione legislativa in discussione al Parlamento per la regolamentazione delle coppie di fatto, quasi che un intervento che garantisce diritti e doveri alle coppie conviventi possa minare l’istituto della famiglia.
La domanda che si può porre è questa: ma all’interno della famiglia che sono i soggetti più importanti da tutelare ??? Non credo che la cosa più importante da difendere nella famiglia sia la coppia, ma credo che ciò che bisogna difendere in prima persona sono i figli, i figli nati nel matrimonio religioso, i figli nati nel matrimonio civile, i figli nati nelle coppie di fatto e anche e soprattutto i figli nati da ragazze madri. Sono loro che oggi soffrono in maniera maggiore “della crisi della famiglia in occidente” che porta a mio parere ad affermare di dovere affrontare una grande emergenza giovanile, sfociata in questi ultimi anni su tanti episodi di violenza commessi dai giovani sugli stessi genitori, sui loro coetanei e nei fenomeni di bullismo di cui sono piene le cronache quotidiane. Certo che la famiglia è in crisi, una grande crisi, in crisi soprattutto da quando i mass media (in primo luogo la televisione ma poi video giochi, internet ecc. ecc.) hanno espropriato alla famiglia il diritto dovere di educare la prole, entrando nelle nostre famiglie di soppiatto, prima con un unico canale di poche ore giornaliere, poi con due . .tre . . . quattro e oggi con centinaia e centinaia di canali che propinano messaggi pubblicitari distorti, insegnano violenza, banalizzano la sessualità, insegnano solo permissivismo senza alcun valore che hanno distrutto la famiglia ma soprattutto i nostri figli e nipoti, ovunque siano nati. Crisi della famiglia poi aggravata da quella cultura che in nome della emancipazione e liberazione, ma anche gravate dalle questioni economiche, ha distolto la donna dalla sua vocazione naturale ad essere madre, lasciando soli i nostri figli di sceglersi il loro percorso educativo !!! Tragico errore che porta ad una crisi generali di valori della società occidentale fondata sul consumismo (e sul permissivismo in campo educativo) e in questa crisi, domani contamineremo anche le famiglie dei lavoratori stranieri arrivati nel nostro Paese con un bagaglio di valori ancor oggi più sano dei nostri.
Va bene allora promuovere una forte giornata di mobilitazione per la difesa della famiglia, ma ora occorre capire quali sono i contenuti e gli obiettivi della mobilitazione. Se l’obiettivo è solo quello di fermare il percorso Parlamentare dei “DICO” il rischio è quello di portare in piazza migliaia di persone solo a caccia di farfalle, persone importanti che hanno una forte identità con i valori del cristianesimo che possono e devono fare di più, ma non fare nulla per i nostri figli. Spiace che la nostra CHIESA CATTOLICA abbia perso i legami con la realtà, semini divisioni tra le persone, con il risultato di non essere più capace di evangelizzare e solo di giudicare tra chi ha diritto a credere in Dio e chi non ha diritto.
Solo una manifestazione che si ponga contro i poteri forti del capitalismo e che fa del liberismo la sua bandiera, può far cambiare strada al declino della nostra società, avendo ben presente quello che noi dobbiamo difendere non è solo la famiglia, ma sono i nostri figli, tutti i figli, nessuno escluso. Invitare poi sul palco di questa manifestazione importante personaggi dello spettacolo (in ossequi alla cultura dell’apparire) significa non aver capito nulla della crisi della famiglia e della società.

Emilio Vanoni - Induno Olona

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