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Poesia: Chiodetti attacca, Dentali risponde

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28 marzo 2005

Gentile Chiodetti,
avendo letto il suo articolo sulla giornata della Poesia a Varese, mi sento chiamato in causa in quanto abitante della provincia varesina e direttore, insieme ad Alessandro Broggi e Stefano Salvi, della rivista culturale on line della casa editrice LietoColle ( e cioé l’Ulisse ) che si occupa della prosa e della poesia in Italia. A quella manifestazione non ero presente in quanto la ritenevo male organizzata, confusa persino nelle intenzioni, e soprattutto non rinvenivo nel programma della stessa le voci che avrei voluto ascoltare, voci di qualche rilevanza nel panorama culturale nazionale ( penso a Riccardo Ielmini di Atelier, penso a Roberta Lentà, che con LietoColle ha pubblicato, vincitrice o segnalata in numerosi premi letterari nazionali come il Valeri ). Non dubito certo delle intenzioni degli organizzatori, né di poeti importanti come Azzalin, ma molto in quella scelta disomogenea di autori ( o aspiranti tali ) non mi convinceva. La rivista che dirigo ha spesso contribuito a lanciare sulla scena letteraria autori, poeti come Fabrizio Bernini, Silvia Caratti, Francesca Moccia (autori che recentemente Cucchi ha incluso nell’antologia ” Nuovissima Poesia Italiana ” edita negli Oscar Mondadori) e certo io non ignoro la vitalità culturale propria della città, e l’importanza di una vita culturale tangente all’Università ( che pure del futuro della città è fulcro ). Abbiamo già nella nostra rivista presentato un’autrice valida di Varese come Patrizia Mari, e sempre osserviamo con attenzione l’emergere di nuovi talenti. Tuttavia non crediamo che la giornata della Poesia, qui a Varese, possa svolgersi senza che sulla sorte di quest’arte si dibatta seriamente, o senza l’apporto di autori come Franco Buffoni ( gallaratese, e autore di libri di poesia per prestigiose case editrici ) o critici letterari come Giampiero Marano. Intesa come futile declamazione, o come show dopolavoristico, la poesia ( e qualsiasi altra arte ) perde il proprio senso, la propria connotazione. Rimbaud scriveva ” chiediamo ai poeti il nuovo – idee e forme ” e questo forse, pensando alla poesia come arte eterna, dovremmo ricordarci. Non basta a risollevare le sorti di questa manifestazione in Varese la presenza di autori conosciuti come Dino Azzalin, e non credo sia giusto nemmeno lamentarsi della scarsa affluenza di pubblico. Essendo collaboratore di LietoColle posso assicurarle che le manifestazioni che la casa editrice organizza , sempre ben progettate, a Roma, Milano, Venezia, e in altre città, quasi sempre sono successi annunciati, e vasto è l’interesse che suscitano. E perciò credo che, anche a Varese, una manifestazione progettata meglio avrebbe suscitato estremo interesse nella gente, negli abitanti della città.

I miei più cordiali saluti.

Carlo Matteo Dentali

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