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Politica estera e medio oriente

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8 gennaio 2009

Egregio Direttore,

Voglio premettere che a mio avviso la politica estera italiana, partendo dal periodo della cosiddetta Italia liberale, passando per il periodo fascista e finendo con l’Italia repubblicana, è sempre stata caratterizzata da un triste tratto comune: quello di giocare a fare la grande potenza, senza tener conto degli evidenti gap socio-economici, strutturali e finanche culturali che ci separano dalle vere grandi potenze, con conseguenze quindi spesso drammatiche, i cui costi sono stati pagati sempre dalle popolazioni della penisola.
Detto questo voglio sperare pertanto che la classe politica nostrana, lungi dal polemizzare inutilmente su situazioni internazionali nelle quali la capacità di influenza del paese è quanto meno limitata, se non nulla, si decida ad affrontare le ormai sempre meno procrastinabili necessità che si chiamano per esempio tutela e sviluppo del sistema economico, sicurezza e ordine pubblico, carenza di infrastrutture, scarsa ricerca ed innovazione, giustizia, ecc..
Fatta questa premessa, riguardo agli attuali avvenimenti di Gaza mi preme sottolineare che, secondo me, purtroppo questa operazione militare, lanciata da un governo politicamente morto a causa di presunti scandali giudiziari, probabilmente quindi anche per fini elettorali, non solo non risolverà molto, ma farà (anzi sta già facendo per la verità) un enorme regalo alla galassia del fondamentalismo islamico, con conseguenze di lungo periodo imprevedibili su tutti gli scacchieri, non solo pertanto su quelli del mondo arabo-islamico, tipo Iraq e\o Afghanistan, ma, come abbiamo potuto vedere, anche nelle strade d’Europa.
Infine, fatto salvo il fatto che Israele è uno stato sovrano che a diritto all’esistenza e all’autodifesa, ma fatta salva anche la massima che sostiene che coloro che si arrogano la qualifica di “civilizzatori” non dovrebbero mai scendere al livello di chi pretendono di civilizzare, mi sento di porre un quesito un pò polemico. Perchè ad esempio invece quando i Russi combattono la guerriglia islamica cecena, peraltro sicuramente sostenuta e indotta dai soliti potentati esterni che amano definirsi “liberatori” e\o “portatori di democrazia”, vengono tacciati spesso di violazione dei diritti umani?

Ringraziando comunque per l’attenzione, si coglie l’occasione per porgere migliori saluti,

Giuliano Guerrieri

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