Ricerca

» Invia una lettera

Precisazioni doverose

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

1 giugno 2011

Egregio sig. Direttore,

vorrei rispondere alla lettera n° 17 essendo la “causa” della stessa. Mi riferisco a ciò che ha scritto l’egregio sig. Gian Marco Martignoni, che in risposta ad una mia lettera precedente, pretendeva di attribuire i meriti di questo governo e di questo Ministro ad altri. Non voglio dilungarmi smontando parola per parola la lettera, mi limito a dire due cose.

Primo: la legge sul sequestro dei beni è esattamente quella che Lei ha riportato, io, più banalmente, mi riferivo alle leggi sulla confisca e ri-destinazione di quei beni sequestrati, spero proprio che Lei comprenda la differenza giuridica tra “sequestro” e “confisca”, c’è una netta differenza tra le due cose, mi sembra superfluo spiegargliela.

Secondo: nessuno di questo governo o di questa maggioranza risulta come “persona a conoscenza dei fatti” sulla trattativa di non-belligeranza tra Stato e mafia. In quest’ultimo caso, fatto ai miei occhi gravissimo, i politici interessati sono dell’altro schieramento.

In quest’ultimo caso, i politici interessati, interrogati dai magistrati competenti, si sono limitati a tanti <Non ricordo>, come se si dovessero ricordare cosa avessero mangiato nel 1992 in una tal data.
Vede, con la mia lettera, volevo fare emergere l’assordante silenzio su questi fatti. I giornali non ne parlano e quando lo fanno, la notizia risulta pressoché marginale. Anche le indagini sulla trattativa tra Stato e mafia sta passando inosservata, pur essendo gravissima nei contenuti.

Vuole dire che lo Stato, in quegli anni, ha alzato la bandiera bianca, e vedere i presunti politici implicati rimanere saldamente nelle loro posizioni di potere e nello stesso tempo chiedere le dimissioni di questo governo, mi risulta veramente difficile comprendere perché i giornali o per meglio dire i garantisti-gustizialisti-giornalisti non gridano allo scandalo. Vede, agli occhi di uno straniero questi fatti risultano incomprensibili, come faccio a dirlo?

Parlo giornalmente con cittadini europei e una volta allargato la loro conoscenza dei fatti (spesso leggono solo alcuni giornali) si pongono un interrogativo: Perché anche gli altri politici non sono trattati allo stesso modo? Esempio, notizia di venerdì: caso Antonveneta. Condannati gli amici di sinistra. Ma mi scusi, di quei politici intrallazzati, felici di possedere finalmente una banca, nella sentenza se ne sono dimenticati? Ma certo, scusatemi, loro non erano indagati, non si chiamano mica Silvio che gli basta un pet per aprire un inchiesta, ma moralmente e soprattutto eticamente, visto le loro continue richieste di maggiore etica e morale nella politica, si saranno sicuramente dimessi dando loro per primi il buon esempio. Figuriamoci se si sono rimessi in gioco, magari candidandosi alla carica di sindaco! Loro no, sono superiori e eticalmoralmente corretti. Era di questo silenzio e doppiopesismo che volevo parlare.

E comunque i fatti parlano chiaro, non c’è mai stata una legislatura con così tanti arresti eccellenti, se le leggi c’erano già, non le hanno cancellate ma applicate, se sono nuove, allora sono servite a contrastare più efficacemente la criminalità. Certi magistrati, dovrebbero passare meno tempo in televisione e in apparizioni pubbliche facendo meno politica e passarne di più nel posto che gli compete, al servizio dei cittadini.

Cordiali saluti

Roberto

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.