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Primarie, impossibile imbrogliare

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16 ottobre 2007

Egregio direttore,

capisco che la partecipazione di 3 milioni e mezzo di persone, oltre 23.000 a livello provinciale, per eleggere i propri leader nazionale e regionale e i propri rappresentanti in seno alle Assemblee costituenti nazionali e regionali del PD, provochi un po’ di imbarazzo e di mal di pancia al centrodestra che è abituato a subire nomine da Arcore e Gemonio che, localmente, non possono essere assolutamente messe in discussione.
Comprendo che certe cifre in qualcuno che non conosce le modalità secondo le quali si è svolta la manifestazione possano anche fare sorgere il dubbio che i dati possano essere stati, in qualche modo, taroccati.
Data la delicatezza della questione, è opportuno essere subito estremamente chiari. Manipolare i dati era impossibile. Bisogna sapere, infatti, che in ogni seggio c’erano almeno un presidente e due scrutatori volontari, ciascuno simpatizzante di una lista diversa.
Ad ogni seggio corrispondeva un certo numero di sezioni elettorali delle votazioni normali. L’elettore, pertanto, non poteva votare ovunque ma esclusivamente in un determinato seggio, presentandosi con il certificato elettorale e la carta di identità.
Gli scrutatori verificavano la corrispondenza tra seggio e sezioni elettorali, annotavano la carta di identità su registri controfirmati dall’elettore, raccoglievano, in apposite urne, il contributo di almeno un euro.
Parecchie persone possono testimoniare di non avere potuto votare perché si sono presentate in seggi diversi da quello cui avrebbero dovuto recarsi o senza qualcuno dei documenti previsti e non sono state ammesse al voto dal presidente di seggio.
I registri degli elettori e i verbali di ogni seggio, sottoscritti dal presidente e dagli scrutatori, sono, poi, stati consegnati la sera stessa all’Ufficio tecnico amministrativo provinciale che ha verificato la veridicità dei dati (in un caso, ad esempio, si è scoperto che i voti di una lista regionale erano stati erroneamente attribuiti ad un’altra lista) che, alla fine, ha certificato i dati finali.
Di queste primarie, pertanto, tutti possono avere l’opinione che meglio credono. Nessuno, tuttavia, può permettersi di mettere in discussione la serietà e la trasparenza dell’organizzazione che ha richiesto la passione e l’entusiasmo di ben 850 volontari cui, in un Paese normale, dovrebbe andare il sincero ringraziamento da parte di tutti coloro che, nel centrosinistra e nel centrodestra, hanno a cuore la buona salute della democrazia.

Fabrizio Mirabelli - Ufficio tecnico amministrativo provinciale elezioni primarie PD

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