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Professor Miglio, ci manchi!

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29 giugno 2011

Il dissenso di Miglio, iniziato al congresso leghista di Assago, si acuì dopo le elezioni politiche del 1994, quando il professore si disse non d’accordo sia ad allearsi con Forza Italia, sia a entrare nel primo governo Berlusconi.
 
Soprattutto Miglio non gradì che per il ruolo di ministro delle Riforme istituzionali fosse stato scelto Francesco Speroni al suo posto. Bossi reagì spiegando: «Capisco che Miglio sia rimasto un po’ irritato perché non è diventato ministro, ma non si può dire che non abbiamo difeso la sua candidatura.
 
Il punto è che era molto difficile sostenerla, perché c’era la pregiudiziale di Berlusconi e di Fini contro di lui.
 
 Di fatto, il ministero per le Riforme istituzionali a lui non lo davano.
 
Se Miglio vorrà lasciare la strada della Lega, libero di farlo.
 
 In conclusione per Bossi, Miglio «pare che ponga solo un problema di poltrone e la difesa del federalismo non è questione di poltrone».
 
Il giorno dopo, 16 maggio 1994, Miglio lascia la Lega Nord dicendo di Bossi: «Spero proprio di non rivederlo più.
 
 Per Bossi il federalismo è stato strumentale alla conquista e al mantenimento del potere.
 
Oggi dopo 16 anni il senatur è ministro alle riforme e la lega è saldamente al potere con Berlusconi.
 
Lombardia ,Piemonte e Veneto unite valgono come pil Irlanda,Portogallo e Spagna.
 
IL Cerchio magico ha nel tempo mietuto vittime famose e non , facendo continua pressione sul senatore che ormai vecchio e stanco viaggia per inerzia.
 
il Senatore ed il Cavaliere oggi sono un peso per la Padania.
 
Il professore Miglio aveva ragione che il federalismo cosi inteso nulla porta al popolo anzi donerà freno all’impresa.
 
Prof ci manchi !!!
Massimo Rovera

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