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Proposta per uscire dalla crisi

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16 agosto 2011

Egr.Direttore,
come dicevo in precedenza siamo all’inizio della prevista e prevedibile fase numero tre della convulsione.
La manovra, approvata dal CDM che sarà necessariamente recessiva(meno soldi=meno consumi), non piace a nessuno.Le varie lobbies si stanno muovendo pesantemente.I nani e le ballerine hanno iniziato le loro danze.Anche nel giorno di ferragosto abbiamo sentito di tutto di più.
Sono d’accordo con il sottosegretario Crosetto che ha definito la manovra di Luglio(approvata in tre soli giorni) "un caso psichiatrico" non potra’ che riconfermare il suo giudizio anche per quella di agosto.Se ce ne sarà una a settembe vedremo come definirla.Oramai le manovre sono a ripetizione.
Siamo al carpe diem finanziario!
Si tenta di "placare i mercati" con l’aiuto della BCE che in cambio acquista nostri titoli di stato che poi alla fine sono anche suoi.
Nella manovra si chiede ai dipendenti pubblici di aspettare 24 mesi per avere la liquidazione.Cosa possiamo dire?Qualcuno sostiene che siamo in fallimento o che se non siamo ancora falliti poco ci manca.E’ la richiesta di un concordato preventivo.D’altra parte non saremmo il primo stato a fallire.
Se a un qualsiasi fornitore di merci o servizi fosse richiesto un pagamento dopo 24 mesi cosa direbbe? No grazie meglio lasciar perdere, faccio a meno di fornire.
Ho fatto l’esempio delle liquidazioni degli statali che dice già tutto sulla situazione.Non servono altri esempi e ce ne sarebbero mille.
Questo purtroppo è il risultato dopo che il debito pubblico che Prodi aveva portato al 104% Berlusco ni è riuscito a far risalire al 120%.
A mio giudizio la situazione ideale sarebbe che il governo si dimettesse, se non altro per un minimo di coerenza e dopo avere affermato per mesi o anni che la crisi non c’era e che noi eravamo a posto.
Sarebbe necessario un governo di unità nazionale, serio e credibile che affronti i veri nodi del problema e che dia avvio alla rinascita.Un governo vero che sappia creare coesione sociale più che meramente raccogliere manciate di milioni a destra e manca.
Intanto però il numero uno di Confindustria Marcegaglia, Montezemolo, il buon Casini ed altri si lamentano, al contrario di tutti i partiti di opposizione, della Lega e dei Sindacati, che non si è messo mano alle pensioni ed a questo punto vorrei fare una proposta che è la seguente.
Visto che per i datori di lavoro il problema principale del paese sono le pensioni(non quelle false ed intoccabili ma quelle sudate, le future di coloro i quali sono in mobilità, espulsi dal mondo del lavoro per avere firmato con regole che il governo ha poi cambiato in corso d’opera ed ovviamente impugnabile sotto il profilo giuridico) e che c’è chi vuole il sangue dei lavoratori e visto che non si vogliono recuperare i famosi 100 miliardi(MILIARDI) di evasione fiscale e dobbiamo arrivare alle pensioni mi permetto di proporre il testo di una legge molto semplice.
Chissà che qualche nostro rappresentante, di maggioranza o opposizione, in Parlamento la voglia proporre.
Gli articoli della legge sarebbero solo 5, molto comprensibli e senza bisogno di interpretazioni:
1-Sono soppresse le baby pensioni a chi ne usufruisce da più di trenta anni.
2-Sono soppresse le pensioni di invalidità e le pratiche per il nuovo ottenimento sono da rifare.
3-L’età di pensionamento è innalzata 65 anni per tutti, uomini e donne.
4-Coloro i quali si trovano in mobilità ed in attesa di pensione sono,con effetto immediato, reintegrati nel precedente posto di lavoro con gli stessi incarichi e gli stessi stipendi ante mobilità.
5-Se l’articolo 4 fosse impraticabile la mobilità è prorogata automaticamente fino al raggiungimento della pensione.

In questo modo ci sarebbe il duplice effetto di fare rinascere i posti di lavoro eliminati o almeno si darebbe a tutti la possibilità di campare fino al traguardo della pensione. I datori di lavoro non saranno contenti degli articoli 4 e 5 ma in qualche modo la gente deve vivere.
Naturalmente si potrebbe anche ipotizzare di estendere tale regola anche a chi ha goduto sino ad oggi delle baby pensioni perchè anche loro hanno diritto di campare.
Diversamente e senza fonti di sostentamento la gente dovrebbe arrangiarsi chi in un modo chi in un altro e a tale proposito lascio che ciascuno sbizzarrisca la sua fantasia.
Nella malaugurata ipotesi che questa legge non fosse approvata inviterei lorsignori a leggersi la famosa poesia di Totò "la livella"e parafrasando il medesimo direi loro "ma mi faccia il piacere, mi faccia!".

Cordialità

Giovanni Focchi

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