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Quale Italia attende i giovani?

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21 dicembre 2009

La crisi è veramente finita?
Negli ultimi anni il nostro Paese, come anche il resto del mondo, è entrato nel vortice della crisi economica. In queste settimane, i Presidenti dei vari Stati si rallegrano per un miglioramento
della situazione economica mondiale ed anche in Italia si millanta un presunto miglioramento.
Purtroppo, anche a causa dell’esperienza pregressa, abbiamo imparato a non fidarci mai a pieno delle parole dei politici, che molto spesso tendono a minimizzare quello che è lo stato effettivo delle cose.
Una doccia fredda infatti ci arriva dal nostro Capoluogo, Varese, che rende pubblica l’insufficienza degli aiuti erogati alle famiglie. La stampa riporta infatti dati piuttosto allarmanti inerenti la difficoltà delle famiglie Varesine e Varesotte. Il quotidiano riporta infatti che, circa,il 15% della popolazione della città, ha subito un colpo piuttosto duro dalle crisi e, l’attuale condizione, non accenna a migliorare. Il lato preoccupante della questione è che sono soprattutto giovani padri e madri di famiglia ad accusare maggiormente la batosta.
Sono infatti circa 100 le famiglie che hanno diritto ad un aiuto da parte dell’ACLI. Una testimonianza ci è stata portata da Giorgio Ruffato, membro della Caritas di Varese, che spiega che nell’ultimo anno solo tra Varese e provincia c’è stato un aumento del 25% delle domande di aiuto. A questo punto ci chiediamo: quale vuole essere l’impegno degli organi provinciali e regionali per fare fronte a questa situazione? Perchè si aiutano solamente le grandi aziende, mentre la piccola impresa, cuore pulsante del nostro paese e della nostra provincia, non sono state tutelate? Noi giovani viviamo nell’incertezza nel futuro, senza la sicurezza di un posto di lavoro in uno stato di eterno precariato. Non ci sentiamo di additare la colpa ad un partito solo, è un problema di sistema a livello mondiale, che mira al continuo ed illimitato incremento economico senza valorizzare l’individuo singolo che non si può ridurre ad un semplice oggetto produttivo, ma bisogna salvaguardare anche il lato umano. Una gioventù senza futuro certo è una gioventù che cammina nel buio dell’incertezza. Volete questo per noi giovani di domani, cari politici?
 
Mattia Salina Resp.
Provinciale Gioventù Italiana Movimento
giovanile de La Destra
Nello Riga
Segretario La Destra sez. Gavirate

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