Ricerca

» Invia una lettera

Quanta paura sulla moto

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

25 aprile 2007

Buongiorno Direttore,
noto con gran stupore che il dibattito sugli incidenti è più che mai acceso. Come molti, sono automobilista, pedone e motociclista ( per chi non ha letto i miei interventi passati in merito). L’anno scorso è morto un parente, un amico, un motociclista come me, Andrea Pedon ( articolo pubblicato proprio da voi e dal quale è partito il dibattito sulla pericolosità delle moto potenti ). Vi porto un’esperienza di vita in quanto troppo spesso leggo di persone che non sanno più che giustificazioni dare pur di non entrare a far parte di quel grosso calderone che è la società. Non tutti siamo motociclisti, non tutti abbiamo una moto da 280 Km/H come la mia, ma tutti siamo cittadini, e sopratutto tutti passiamo moltissimo tempo della giornata in strada nel traffico. Parlandone proprio ieri con amici abbiamo riscontrato di come siano cambiati i tempi da 4 anni a questa parte e sopratutto di come siano cambiati gli atteggiamenti degli automobilisti per strada. Partiamo dal presupposto che io e mio marito abbiamo messo la moto sul cavalletto nel box quando è morto Andrea, sconcertati e toccati come mai da come sia avvenuto quel maledetto incidente. E credetemi quando vi dico che non è facile per chi da sempre ama le due ruote entrare in garage e vedere la tua “Bimba” coperta dal telo e spenta. Ho rimesso il sedere in sella esattamente un mese fa, con non poca paura della realtà stradale di oggi. Girare per stada al minimo della potenzialità che la Bimba offre, e avere paura persino di superare un auto che è in giro a 30 Km/H, col cellulare in mano, oltretutto in mezzo alla strada. Arrivare all’auto successiva e notare che l’uomo al volante è girato verso il suo interlocutore, anch’egli in mezzo alla strada. Andare in autostrada, dove la corsia di sinistra è adibita solo e unicamente al sorpasso e trovarsi dietro a gente che è in giro a 90 Km/H e non si sposta nemmeno quando gli fai i fari. Questo è quello che ahyme vedo oggi, oggi molto di più di un anno fa. Per non parlare di alcuni incidenti non segnalati dalle forze dell’ordine, come ho notato l’altro ieri in autostrada andando verso Verbania. C’era una lamborghini letteralmente accartocciata contro una barriera e due pattuglie dei carabinieri. L’unico informatore dell’incidente era il pannello luminoso a Besnate, nè cartelli nè niente posizionato lungo il tratto di strada. Questo prevede il codice della strada? Non mi pare. I tempi sono cambiati, inutile girarci intorno con mille paradossi. Quello che pesa è avere “Paura” di montare in sella anche solo per andare al lago a fare un giro la domenica. Perchè a me personalmente dà fastidio uscire in moto guardando dentro ogni auto che mi affianca per vedere cosa sta facendo quello che guida, per paura che non mi veda e mi tiri giù…

Alessia M. - Buguggiate

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.