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Quante stupidaggini sul povero Dean

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29 aprile 2009

Egregio direttore,
Credo di aver descritto bene chi era dean da bambino Desidero che il ricordo di lui non sia sciupato da persone che non hanno saputo andare al di là di un taglio di capelli un po’ osceno. La famiglia di Dean era onesta, i genitori si amano moltissimo ed il fratello è un bravo ragazzo, gli unici problemi che ha avuto non sono dipesi da lui, ma dalla sottodotata Bobbiate e Varese cosiddetta "bene" che lo hanno emarginato. Di queste quattro righe faccia quello che vuole ma la prego di considerare chi era Dean prima di permettere la pubblicazione di stupidaggini sul suo conto.

La storia di Elfo
Cera un volta l’Elfo. Era un piccolo un tappetto monello col nasino in sù, che sulla bicicletta (dalla quale aveva tolto I freni) passava velocissimo ad un centimetro dalle mie gambe. Gli gridavo "porca la miseria Elfo!" E lui mi rispondeva come se nulla fosse sorridendo con la bocca aperta "ciao strega". Se riuscivo ad acchiapparti ti facevo la bacioterapia ed il solletico, e ridevi finché non urlavi tra le risa "mi arrendo" non era mai vero! Non sono mai riuscita a farti smettere di chiamarmi strega. A casa mia venivi a pranzo con tomi ‘out of the blu’, e massimo ti salutava dicendo “ciao zanza” e tu a lui “ciao pistola” durante quel periodo c’era sempre un’extra porzione per te (non che magiassi poi tanto) nel caso comparissi all’entrata di casa. Quando non comparivi invece c’era un’atmosfera meno frizzate come di incompiuto. Poi sei cresciuto e non ti vedevamo piu tanto spesso ma quando mi hanno riferito che avevi preso la terza media alle serali sono stata cosi orgogliosa. Vergona a tutte quelle persone che hanno giudicato. Come avete fatto a non vedere in te la dolcezza di un bimbo monello?

lettera firmata

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