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Quei “gradoni” sono pericolosi

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25 settembre 2006

Leggo i vari interventi relativamente alla manifestazione “abbracciamo il lago” e alla ciclabile.
Rimango dell’idea che la pista ciclabile è un’idea sicuramente innovativa per la città di Varese. E’da tempo che molti varesini hanno imparato ad apprezzarla ed amarla anche se non completa.
Tant’è che completa non lo è ancora. Sono parecchi i pezzi da “rattoppare” nonostante ieri sia stata fatta l’inaugurazione.
Come tutte le opere pubbliche necessita ancora di finiture ed abbellimenti, ma sono rimasto “pietrificato” di fronte al sottopassaggio al limite tra i comuni ci BODIO LOMNAGO e CAZZAGO BRABBIA.
Il sottopassaggio in questione E’ PERICOLOSISSIMO. Soltanto una mente malata può concepire una opera di tal genere che mette a serio rischio e pericolo la vita delle persone.
Senza esagerare è così. Tant’è che ieri è dovuta intervenire la Polizia Locale per regolare il traffico in quel punto.
I DISABILI non possono transitare. Il sottopasso è stato realizzato a GRADONI (non gradini) inaccessibili non solo ai disabili ma anche per le persone anziane. Non possono essere previsti neppure i corrimano perchè in prossimità dei muri di contenimento e sostegno del sottopassaggio stesso ci sono due scivoli anch’essi RIPIDISSIMI e scomodi realizzati per permettere alle biciclette di essere trasportate a mano (operazione possibile ma scomodissima e faticosa).
Mi domando e chiedo! In una civilissima “VARESE” come è stato possibile realizzare una cosa di questo genere NON pensando ai disabili?
Testimone del fatto che proprio ieri, un disabile in carrozzella arrivato in prossimità del sottopassaggio, ha dovuto interrompere la sua corsa e ritornare sui suoi passi!
I ciclisti che arrivano anche a velocità moderata si trovano di fronte ad una discesa ripidissima. Solo chi è dotato di nervi saldi e riflessi pronti può evitare di “ammazzarsi” sulle balze ripide del sottopasso stesso.
Non so che provvedimenti siano stati presi dopo l’intervento della POLIZIA LOCALE, bisognerebbe che una redazione come la vostra facesse luce su di un’opera ancora incompiuta che richiede approfondimenti e soprattutto responsabilità.
W la ciclabile, FINITA e SICURA.

Luigi Piloni - Inarzo

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