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Quello che chiedono i lavoratori di Malpensa

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3 gennaio 2009

In questi giorni si stanno accumulando tante dichiarazioni a favore di Malpensa ,di tanti politici nazionali regionali e provinciali ,tutto ciò ritengo sia positivo in quanto la situazione dell’area di Malpensa, provocata dalla privatizzazione di Alitalia sta assumendo la vera dimensione della crisi, che come Organizzazione Sindacale abbiamo denunciato da tempo, sta determinando il taglio di molti posti di lavoro soprattutto lavoratori precari che da anni operano in aeroporto,mentre per i lavoratori a tempo indeterminato si è sta facendo ricorso a Cigs e fondi della milleproroghe.

Questa situazione sta peggiorando ulteriormente e gli effetti si vedranno già dal 13 gennaio 2009 quando la nuova Alitalia (Cai) , inizierà ad operare,in quanto il numero dei voli per Malpensa subiscono pesanti riduzioni ,oltre la riduzioni dei voli passeggeri vi sarà la messa a terra dei voli cargo (5 a/m MD11) 18 voli settimanali, che metteranno in pericoli altri posti di lavoro nelle aziende che svolgono servizio del trattamento delle merci .
Alha azienda che svolge servizio delle merci a Malpensa tratta 500 milioni di chili di merce ,di cui il 75% per Alitalia , dal 13 Gennaio 2009 non avrà più questo lavoro,oltre al fatto che ha un credito di diversi milioni nei confronti dell’ex Alitalia ,questa azienda ci già comunicato che in una tale situazione deve ridurre fortemente la forza lavoro.
Per denunciare questa situazione, le OO.SS il giorno 7 gennaio 2009 hanno indetto una mobilitazione dei lavoratori del settore merci ,le istituzioni ,i politici siano i benvenuti anzi colgo l’occasione per rivolgergli l’invito ufficiale a partecipare , ma con lo scopo preciso di impegnarsi con atti concreti e non con i soliti slogan per dimostrare chi “ce l’ha più……..”come se Malpensa sia una bella donna che serve a dimostrare le proprie doti amatoriali, perché spiace ricordare che in una delle poche occasione che serviva un atto concreto, fondamentale per il rilancio di Malpensa, in Parlamento si doveva votare la eliminazione degli accordi bilaterali e le liberalizzazione degli slot non più giustificabili dal momento che servivano a tutelare la compagnia di bandiera che di fatto non c’è più, tutta la maggioranza compresa la lega ha votato a sfavore e questo è stato un altro duro colpo dato a Malpensa .
Pertanto ritengo che ognuno debba svolgere il proprio ruolo al meglio se veramente si vuole salvaguardare Malpensa e i posti di lavoro, questo chiedono i lavoratori ed è questo che serve.

Colombo Ezio, Segretario Territoriale Filt-Cgil Varese

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