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Quello che ha denunciato la Dott.ssa Lazzati non è una casualità è la consuetudine del Museo

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12 dicembre 2013

Voglio intervenire a proposito della segnalazione fatta dalla Dott.ssa Lazzati sulla attuale utilizzazione delle  sale del Museo di Masnago, a dir poco del tutto impropria.

Innanzitutto la precisazione fatta dall’assessore è fuorviante ed è tesa soprattutto a nascondere la vera attuale situazione, dando, per di più, dei numeri sulle presenze che sembrano del tutto inventati (13 mila presenze!!! li avrà visti allo stadio).

Bisogna che qualcuno ricordi all’assessore che fino a pochi anni addietro, il Museo di Masnago proponeva alle scuole della Lombardia percorsi didattici con visite guidate e laboratori, protesi alla vera conoscenza dell’arte e a un vero arricchimento culturale degli scolari, con approcci diversificati a seconda del tipo di scuola (dalle materne alle superiori). I numeri di allora sono a dimostrare il successo.

Per motivi sconosciuti all’improvviso questa attività museale è stata abbandonata. In qualche modo è subentrata una diversa attività che essenzialmente consiste nella utilizzazione delle sale per feste di compleanno per di più di bambini. E quando le richieste si sovrappongono non esistono problemi perché, come è noto, di sale ce ne è più di una; si occupano quindi anche quelle che dovrebbero essere dedicate a mostre e attività culturali.

Quello che ha visto e denunciato la Dott.ssa Lazzati non è una casualità, come si vuol fare intendere, ma è attualmente consuetudine del Museo.

Tutto ciò non per affiancare aprioristicamente la Dott.ssa Lazzati. Anzi, essendo a conoscenza da tempo di questo stato di cose, dovrei accusarmi e considerarmi colpevole, per aver soprasseduto e prolungato il disdoro del Castello di Masnago e non aver segnalato l’obbrobrio.

Cordiali saluti.

 

Un visitatore del Museo

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