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Referendum, Berlusconi “placcato” dalla Lega

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17 aprile 2009

Egregio Direttore,

Finalmente abbiamo chiara la situazione: legittimamente e per un suo diretto interesse la Lega ha chiesto e preteso dal Presidente del Consiglio di non effettuare la consultazione referendaria insieme al primo turno delle Elezioni Amministrative ed Europee, facendo ricadere sui cittadini Italiani un extra costo valutabile intorno ai 300/400 milioni di Euro che si potevano tranquillamente risparmiare ed usare per qualcosa di sicuramente più utile soprattutto in questo momento.

Giusto per fare un po’ di chiarezza, non ha senso dire che accorpando il Referendum alle altre consultazioni i cittadini non hanno la possibilità di usare tutte le opzioni previste dall’Istituto del Referendum: come ben tutti sanno, quando si va a votare, si possono ritirare solo le schede che interessano decidendo di non votare per le altre consultazioni eventualmente presenti in contemporanea.

Così facendo, se qualche cittadino non volesse votare per il Referendum al fine di non consentire il raggiungimento del quorum, lo potrebbe tranquillamente fare non ritirando tale scheda.

Quando poi si dice che spostandolo al giorno 21 aprile si risolve il problema perché i seggi sono già insediati, si dice una bugia: nella maggior parte dei Comuni interessati alle prossime Elezioni amministrative, non si voterà per il secondo turno perché trattasi di Comuni con meno di 15.000 abitanti nei quali non è previsto per legge il ballottaggio.

Pertanto, giusto per fare un esempio relativo al mio Comune (Induno Olona): il giorno 21 verranno allestiti di nuovo 10 seggi con 5 persone per seggio (1 Presidente + 4 scrutatori + 1 segretario) che costano in totale circa 800 € ciascuno per un totale di circa 8.000 €.

Se si pensa che in Italia ci sono circa 80.000 seggi si fa in fretta a fare un conteggio, seppure sommario, di quanto si andrà a spendere solo per l’allestimento dei seggi, senza tenere poi in considerazione tutte le altre spese accessorie che ogni Comune deve sostenere.

E questo, per dirla con le parole del Presidente della Camera, “solo per la paura di pochi”.

Ricordo che la Democrazia è un bene prezioso alla quale non si deve mai tarpare le ali e il Referendum è uno dei momenti di più alta Democrazia perché consente a tutti i cittadini di esprimere il proprio parere.

 

Grazie per l’ospitalità.

Cordialmente

Maurizio Tortosa

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