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Referendum, prendiamo esempio dalla Svizzera

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15 giugno 2011

Carissimo Direttore,
Riporto quanto segue (fonte www.swissworld.org):
"Il popolo svizzero è chiamato a votare circa quattro volte all’anno su una ventina di questioni di importanza nazionale. Ci possono essere anche più referendum a livello cantonale e comunale, su questioni prettamente locali come l’acquisto di quadri particolari per il museo municipale, l’orario di apertura dei negozi, una modifica della destinazione d’uso di un terreno. Le autorità locali cercano di far coincidere le proprie votazioni con quelle nazionali, in modo da non chiamare gli elettori alle urne troppo spesso.
 
In alcuni cantoni, gli elettori vengono ancora chiamati ad esprimere il loro voto su ogni nuova legge o emendamento approvata dal governo cantonale, sia questa controversa o no.
 
Statisticamente, solo la metà delle proposte dei referendum e solo un decimo di quelle delle iniziative popolari sono approvate dagli elettori.
 
La partecipazione al voto di solito è intorno al 40%. Si sta ora considerando la sperimentazione del voto per via elettronica, con la speranza di aumentare la percentuale.
 
In alcuni cantoni gli stranieri residenti da almeno un certo numero di anni hanno ottenuto il diritto di voto alle elezioni comunali."
 
Cordiali saluti
Elena Maretti

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