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Riduciamo l’evasione fiscale.

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7 settembre 2011

Egregio direttore,

le due proposte avanzate da Giovanni Dotti di come ridurre l’evasione fiscale ritengo siano da condividere e mi auguro che possano al più presto essere recepite e sottoposte all’attenzione del Governo da qualche politico saggio e sensato.
Per comprendere la bontà della prima proposta in particolare e cioè obbligare tutti i cittadini alla richiesta della fattura o ricevuta fiscale all’atto di qualsiasi acquisto di merce, servizio, prestazione d’opera o professionale, autorizzandone l’inserimento per le opportune detrazioni nella denuncia dei redditi, si consideri che andando a ritroso sparirebbero anche gli evasori ed elusori iniziali della filiera, ad esempio: se tutti clienti chiedessero all’artigiano o al negoziante l’emissione della fattura – perché ne hanno convenienza – questi sarebbe obbligato a sua volta a chiedere la fattura al suo fornitore o grossista e questi alla ditta che produce la merce. In tal modo non sarebbero possibili quelle megaevasioni come quella recentemente scoperta dalla GdF in provincia di Vicenza, dove una grande azienda conciaria ha venduto tonnellate di pellame senza fatturazione per oltre 10 milioni di Euro. Quante altre situazioni del genere ci sono state e ci sono in Italia e non vengono scoperte ?
Per quanto riguarda invece la seconda proposta e cioè abolire la circolazione della moneta cartacea, essa mi sembra eccessiva e difficilmente realizzabile. Incentivare e propagandare l’uso delle carte di credito mi sembra invece una proposta fattibile e facilmente realizzabile. In tal modo, oltretutto, diminuirebbero sensibilmente i furti e le rapine, in special modo ai distributori di carburante, tabaccherie, e tanti altri esercizi commerciali. Colgo l’occasione per chiedere alla Società Autostrade di incentivare l’uso del telepass, magari praticando dei piccoli sconti sul pedaggio: si eviterebbero così anche possibili rapine oltre che le lunghissime code ai caselli.

Cordiali saluti

Martino Pirone

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