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Riflessioni sul cartello della Lega Ticinese

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20 ottobre 2007

Caro Direttore,

leggendo il commento di alcuni lettori sul cartello della Lega Ticinese e seguendo i commenti dell’Osservatore Romano sulla recente sentenza della Corte Costituzionale (anche se non sono gli unici episodi) vorrei fare un commento, che però va inteso come generale.

Immanuel Kant diede una risposta alla domanda su cosa sia l’Illuminismo: “L’Illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessi è questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! – è dunque è il motto dell’illuminismo”.

Il periodo illuminista portò cambiamenti culturali portando l’uomo alla libertà dalle tenebre (per gli illuministi la causa era l’oppressione religiosa); ciò che si voleva portare era: libertà, uguaglianza, fratellanza, diritti umani, scienza, pensiero razionale, autonomia del potere politico e laicità dello stato. L’Illuminismo portò alla Rivoluzione Americana ed alla Rivoluzione Francese, mentre il liberalismo inglese influenzò molto la Costituzione degli Stati Uniti. Comunque anche il capitalismo emerse durante l’Illuminismo. Molti illuministi, rifiutando la metafisica, cercavano la conferma di una visione naturalistica e laica della realtà (non significa necessariamente atea: ci fu il deismo, razionalizzato nella credenza di un Grande Architetto dell’Universo) contrapponendola alle superstizioni ed i pregiudizi.
Si ebbe il rifiuto dell’autorità di Aristotele e della Bibbia rivendicando l’osservazione diretta dei fenomeni e l’uso autonomo della ragione (infatti si credeva che usando in maniera saggia la ragione ci sarebbe stato un progresso della conoscenza, tecnica e morale).
In Germania l’Illuminismo si sviluppò nello Sturm und Drang (che fu anche origine del Romanticismo), che, bisogna notare, non è l’antitesi dell’Illuminismo.
Nello Sturm un Drang si “negava” sostanzialmente l’imposizione delle norme e regole, non il genio che sviluppasse da se le qualità intellettuali. C’è anche la ricerca delle motivazioni interne (cioè della psiche) degli avvenimenti. Fu, comunque, il movimento di una classe sociale, la borghesia; in questo oppose il nazionalismo al cosmopolitismo (influenzato dal Classicismo).
La natura era vista come luogo di utopia, con i rapporti equi, senza gerarchia o classi sociali.

Diciamo subito che non concordo nel dire che l’unica causa sia l’oppressione religiosa, ed alcuni altri punti.
Io penso si possano prendere gli spunti migliori di questi due grandi movimenti per crearne uno nuovo che li sintetizzi, ed è, secondo me, ciò di cui il mondo (tutto) avrebbe bisogno.

Nello specifico penso che vadano migliorati degli aspetti: il deismo (tutte le tradizioni vanno rispettate); il nazionalismo e cosmopolitismo e la contrapposizione tra i due (io sono favorevole al nazionalismo nella forma originaria, cioè l’orgoglio, non certo a degli usi strumentali per parlare di razza superiore, etc…) ed il Classicismo (non si può mettere la cultura Greca al di sopra delle altre perché è discriminazione). Penso che l’ignoranza porti alla chiusura, paura e devianze (cioè gli usi strumentali); essere orgogliosi delle proprie tradizioni, popolo, etc… non significa sminuire gli altri (che sono egualmente importanti e vanno rispettati allo stesso modo) ed alla fine siamo tutti cittadini di questo mondo, senza differenze.

Il mio vuole essere solamente uno spunto di riflessione, e sicuramente ci sono altri aspetti che si potrebbero migliorare; mi farebbe piacere leggere le riflessioni dei lettori.

Distinti Saluti

Luca Piol

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