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Risposta alla lettera sul crocifisso e i valdesi

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2 dicembre 2009

Caro Direttore,
mi spiace non ci sia possibilità di replica, ma credo che il Sig Colombo – che dice nella sua lettera che secondo lui noi valdesi “non siamo cristiani e siamo anti-ecumenici” – forse farebbe meglio a informarsi meglio prima di trinciare giudizi.
Forse non sa, ad esempio, che noi sediamo a Milano nel Consiglio delle Chiese Cristiane con altre 17 confessioni cristiane (luterani, cattolici ambrosiani, ortodossi ecc) e collaboriamo sempre con coloro che cristianamente, sono impegnati per combattere l’ingiustizia.
L’ultima iniziativa di questo tipo è stata la “Bolla del Silenzio” in pza S Sabila a Milano venerdi scorso, in cui abbiamo tutti insieme come protestanti a Milano, ma anche con alcuni amici cattolici del Consiglio delle Chiese Cristiane e associazioni come ad es. Pax Christi, manifestato silenziosamente e pacificamente il nostro dissenso contro l’aberrante “White Christmas” di Coccaglio-Brescia, contro il cd. “pacchetto sicurezza” e la xenofobia che si sta diffondendo in Italia (anche tra i sedicenti buoni cristiani), e per i diritti umani – sulla scorta del testo biblico che in vari punti ci dice “accoglierai e difenderai i diritti dello straniero (proteggerai l’orfano e la vedova…ecc ecc) perchè anche tu sei stato straniero e schiavo nel Paese d’Egitto, e io ti ho liberato”.
Se però “essere poco cristiani e anti-ecumenici” per il Sig. Colombo vuol dire lottare per la laicità dello stato (“Date a Cesare…” lo diceva un laico, povero, e senza potere temporale…), l’unica che garantisce i diritti di tutti – anche dei non cristiani, anche dei non credenti, per una più giusta convivenza e pluralismo – perchè proprio da cristiani, siamo contro i crocifissi nelle scuole e nei luoghi pubblici in generale (..perchèi simboli vanno portati nel cuore, non sulle pareti – e vissuti e insegnati con la vita), siamo per una legge sul testamento biologico che rispetti la volontà della persona e sia costituzionale secondo l’art. 32 (e…aggiungo io, non idolatri a tutti costi – a scapito della vita di relazione e di amore a cui ci chiama la fede – la vita o la sopravvivenza biologica fine a se stessa: perchè anche questo, a parer nostro, per chi crede nel Dio di Gesù è biblicamente un peccato), beh.. lascio trarre agli altri lettori le conclusioni.
Grazie dell’attenzione, cordialmente
www.milanovaldese.it

Simona Menghini - Una cittadina laica, cristiana, valdese

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