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Rosarno: no alla schiavitù

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8 gennaio 2010

Egregio Direttore,

le notizie che giungono da Rosarno sono preoccupanti ma dovrebbero farci riflettere:

gli extracomunitari che il ministro Maroni stigmatizza si sono sì abbandonati a violenze ingiustificabili ma le provocazioni subite avrebbero spinto chiunque ad una reazione simile.

Il nostro caro Paese tollera che i coltivatori del sud (ma anche del centro-nord) utilizzino extracomunitari più o meno in regola per le campagne di raccolta di frutta e verdura, non si preoccupa del loro trattamento economico né tantomeno della loro sistemazione logistica pur sapendo che queste sono a livello di schiavizzazione, si chiudono gli occhi!

Oggi la reazione di questi nuovi schiavi ci fa paura e viene sfruttata per sostenere la politica contro gli extracomunitari; ma riflettiamo un momento:

§ questi fatti avvengono, come altri, in prossimità di eventi politici importanti come le elezioni (sarà un caso ma è la situazione di oggi)

§ chi ha sparato agli extracomunitari provocandone la rabbiosa reazione?

§ Chi ha interesse a creare diversivi? Ricordiamoci che in questi giorni in Calabria sono stati presi importanti provvedimenti per fronteggiare le azioni criminose della ‘ndrangheta.

Troppo facile dunque addossare agli extracomunitari tutte le responsabilità.

Lo Stato dovrebbe innanzitutto intervenire affinché non vengano reclutati illegalmente esseri umani, che gli stessi non vengano trattati in modo inumano, che la loro retribuzione sia adeguata al lavoro svolto, che i loro alloggi siano decorosi.

La sicurezza del Paese e ‘l’integrazione di queste persone comincia da qui!

La violenza non può essere tollerata ma nemmeno possiamo tollerare che esseri umani vengano trattati, alla luce del sole, come animali.

Balotelli è stato multato perché ha reagito ai cori vigliacchi e razzisti dei veronesi, nei confronti dei quali niente è stato fatto!

Tutto questo dovrebbe farci riflettere, in particolare dovrebbe far riflettere coloro che, pur condividendo questi atteggiamenti e pensieri, la domenica si recano in chiesa!

Buonasera,

Milo Calvino

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